martedì 14 dicembre 2010

Ecco come Fini può passare alla storia

Nessuno sa come andrà oggi la sfiducia. Dopo la compravendita dei deputati la lotta è all'ultimo voto. In caso di pareggio Berlusconi la spunta. Ma il presidente della Camera, contro la prassi, può votargli contro e poi dimettersi. Chiudendo per sempre un'epoca (Di Peter Gomez e Marco Travaglio).
Se Silvio Berlusconi otterrà la fiducia, per uno o due voti al massimo, sarà grazie a una quindicina di deputati comprati a prezzo modico e a tre deputate partorienti. Fiducia a termine, destinata a durare solo finché il governo non lascerà le Camere per tornare ad asserragliarsi nel Palazzo. Poi provvederà Umberto Bossi a staccare la spina, mandandoci alle elezioni anticipate. L'esecutivo del "miglior premier degli ultimi 150 anni" è infatti morto da un pezzo. E sarebbe già sepolto se Fini non si fosse fatto convincere, per un eccesso di responsabilità istituzionale, dal capo dello Stato che un mese fa gli chiese di rinviare il voto sulla mozione di sfiducia alla Camera al 14 dicembre, dando così il tempo al Presidente del Consiglio di indire l'asta per gli onorevoli mancanti. Il presidente della Camera sarà costretto ad astenersi come vuole la prassi. Ma, se il pannello luminoso di Montecitorio segnasse il pareggio, Fini deve pensare una cosa. Una possibilità ancora c'è l'ha: quella di dimettersi e votare contro il premier. Perderebbe la poltrona, certo. Ma con la sua sfiducia farebbe davvero la storia
Fonte. Il fatto quotidiano


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