venerdì 17 dicembre 2010

Prima dipendenti Mediaset, poi del Ministero del Turismo, ma in realtà dipendenti di partito.E l'Italia paga!

L'ISTRUTTORIA

La Corte dei Conti di Roma
indaga su consulenti Brambilla

Si tratta di una quindicina di persone che in passato hanno lavorato a Mediaset nel settore spettacoli, e che, pur essendo nel libro paga del ministero del Turismo, svolgevano in realtà attività di partito. L'ipotesi d'illecito è quella di danno erariale

ROMA - Pur essendo a libro paga del ministero del Turismo, avrebbero svolto attività di partito. La Corte dei Conti di Roma, per valutare l'esistenza di ipotesi di danno erariale, ha aperto un'istruttoria sull'attività del ministro Michela Vittoria Brambilla e sul ministero del Turismo. L'ipotesi di danno è utilizzo di risorse pubbliche per lo svolgimento di attività diverse da quelle oggetto delle consulenze. Ne dà notizia l'agenzia Ansa.

L'istruttoria della Procura  del Lazio della Corte dei Conti, guidata da Pasquale Iannantuono, è stata aperta dopo notizie di stampa di metà novembre scorso secondo le quali alcune persone (10 o 15) assunte presso il ministero del Turismo come consulenti per il rilancio dell'immagine dell'Italia svolgevano in realtà attività di partito.

Secondo quanto l'Ansa ha appreso, si tratterebbe di persone che in precedenza avevano lavorato nel settore dello spettacolo nelle televisioni Mediaset. Pur essendo a libro paga del ministero o di strutture dipendenti dallo stesso, avrebbero svolto attività presso i Circoli della libertà. Si tratterebbe di persone con le quali lo stesso ministro Brambilla aveva o avrebbe lavorato in passato nel mondo dello spettacolo. In particolare, l'attività svolta si sarebbe incentrata tutta in Lombardia.

Da questa notizia di stampa, la Corte dei Conti è partita con la sua istruttoria. Al momento negli uffici di viale Mazzini si stanno esaminando i contratti. A giorni partirà
la richiesta al ministero di fornire tutta la documentazione. In particolare, quattro le linee dell'inchiesta: l'oggetto delle consulenze, la durata delle stesse, i curricula degli assunti e il compenso per loro stabilito. I magistrati contabili valuteranno se le consulenze erano necessarie o meno, visto che sono stati richiesti tagli economici generalizzati e di rilevante dimensione.

L'ipotesi di lavoro è ovviamente quella di danno erariale, tenuto conto che proprio l'ultima manovra finanziaria ha ribadito e aggravato le condizioni di rigore per il conferimento di incarichi di consulenza nelle pubbliche amministrazioni.

Fonte : Repubblica

Nessun commento:

Posta un commento