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sabato 1 dicembre 2012

Se c'è crisi di liquidità, rinunciate all'indennitá


di PIERANTONIO LUTRELLI


È apprezzabile la schiettezza e la sincerità con le quali il sindaco di Nova Siri, Pino Santarcangelo ha manifestato al sottoscritto le difficoltà dell'ente (che egli ha l'onore di guidare dall'ormai lontano 2004), di garantire anche solo i servizi essenziali. "Qui c'é poco da scialacquare" ci ha rivelato. I problemi di cassa sono dunque evidenti. A questo punto vorrei lanciare al primo cittadino, senza essere tacciato di derive populiste, una provocazione: Potreste, vista la situazione, compiere il gesto lodevole, a parer mio, di rinunciare all'indennità di carica, o quantomeno diminuirla? Possibile che in una maggioranza composta da nove unità, siate in otto a percepirla? Sindaco, presidente del Consiglio e ben sei assessori. A proposito non le sembrano troppi? Potreste ridurre il numero a quattro, anticipando la riforma già in vigore in altri Comuni? Non mi si venga a dire che non sono le indennità a creare i problemi. Intanto ai cittadini va dato l'esempio. Se non c'è cassa non ce n'è per nessuno. Sbaglio o l'assessore Pavese ha detto che non sarete neanche in grado di rimpiazzare i dipendenti che vanno in pensione a fine anno? Lasciare l'indennitá sarebbe un gesto nobile che la comunità saprebbe apprezzare e con quei soldi sicuramente si potrebbe garantire qualche servizio in più. Pensateci.


(Da Il Quotidiano della Basilicata)

NOVA SIRI - Il parere sfavorevole alla proposta di assestamento e di equilibrio del bilancio di previsione 2012 a "causa della mancata costituzione del fondo svalutazione crediti", formulato dai revisori dei conti del Comune di Nova Siri, ha infiammato la seduta del Consiglio comunale di giovedì scorso. "Noi - detto il sindaco di Nova Siri interpellato dal Quotidiano - abbiamo approvato gli equilibri e l'assestamento di bilancio con un parere sfavorevole dei revisori dei conti. Ai sensi dell'articolo 239 del Testo unico degli enti locali, é possibile che il consiglio comunale approvi adducendo le sue motivazioni ed indicando le possibili soluzioni. Nel caso nostro, si sono confrontati i pareri dei revisori e degli uffici finanziari del Comune e noi abbiamo condiviso quelli di quest'ultimo. Se ciò andrà bene, ok, altrimenti qualcuno ci dovrà indicare le soluzioni. A Nova Siri - ha aggiunto Santarcangelo- c'é come in tutti i comuni una difficoltà di riscuotere quello che era nelle previsioni di bilancio. Esiste un problema di cassa, legato al fatto che abbiamo dovuto onorare sentenze di esproprio che risalgono al passato, configurabili come debiti fuori bilancio. Per il futuro c'è da mettersi a lavorare tenendo conto che dobbiamo far fronte all'erogazione quantomeno dei servizi essenziali pur in presenza di una diminuzione sensibile dei trasferimenti dello Stato in virtù del federalismo fiscale. Tutto questo purtroppo non può aversi però riducendo le imposte, anzi, saremo costretti a portare le tariffe al massimo. La fragilità del nostro bilancio - ha concluso il sindaco - ha origini antiche". Duro il commento del capogruppo del Pd Pasquale Favale. "Il sindaco- ha detto- e la sua maggioranza, forti della loro presunta autosufficienza si sostituiscono all'organo revisore dando lezione di contabilità a coloro che loro stessi hanno nominato, dimostrando nei fatti di non avere fiducia nei professionisti incaricati e si sono ostinati ad approvare l'assestamento, rischiando di incorrere in eventuali censure da parte del l'organo di controllo. A mio avviso anche dietro questo raffazzonamento si nasconde una cattiva gestione perpetrata dal 2004 ad oggi che ormai é divenuta incontrollabile. I servizi sono sempre più carenti, i cittadini sempre più vessati dal prelievo fiscale e senza un filo logico si continua ad amministrare alla giornata senza una vera e propria programmazione che mai c'é stata. I lavori pubblici sono fermi e non ci ha mai convinto quanto detto dall'assessore Pavese circa la presunta responsabilità dell'ufficio tecnico comunale. Anche quest'ultima vicenda kafkiana - ha concluso Favale- dimostra che ormai questa amministrazione é alla frutta, non ha più risposte da dare ai cittadini, anzi é incapace di fronteggiare alle esigenze del paese. Traggano le dovute considerazioni e si dimettano. I cittadini gliene saranno grati".
Durissimo e incisivo il consigliere Pdl Giuseppe D'Armento. "Il parere sfavorevole- dell'organo di revisione - ha esordito - è uno schiaffo in faccia ad un corpo di governo incompetente, ad un sindaco irresponsabile. Il documento ripete quanto da me sostenuto: i flussi di cassa in entrata sono formulati in modo fittizio su introiti insussistenti, data la scarsa movimentazione dei progressivi di incasso attestati su una percentuale di riscossione bassissima: si e' nell'anticamera del dissesto di Bilancio, avete condotto Nova Siri sull'orlo del precipizio e ora state spingendo per inabissarlo, dimettetevi. Avvilente- ha aggiunto- che le nostre richieste di chiarificazione, si infrangano contro il muro di silenzio omertoso eretto dal sindaco e dalla sua giunta, amaro che il buon senso si infranga contro un solo numero , un solo voto, il voto del Sindaco che non tiene in piedi un paese ma solo se stesso che e' il responsabile oggettivo di un disastro amministrativo senza precedenti . Ma oltre alle responsabilità oggettive vi sono anche responsabilità collaterali, di avallo e consenso, del padre di questa Amministrazione, il senatore Latronico, che l'ha tenuta a battesimo sui palchi e l'ha seguita nel tempo e che e' difatti, a tutt'oggi, il necroforo politico di questa amministrazione da funerale. Egli appare al momento, pero', eclissato ; proprio nel momento in cui servirebbe ancor più il suo illuminato contributo di idee e di esperienza per affrontare questo grave default : probabilmente, è una mia ipotesi, con l'approssimarsi delle politiche, non vuole subire la perdita di consenso elettorale che inevitabilmente deriverebbe- ha concluso D'Armento- dall'accostamento della sua figura politica allo sfacelo amministrativo prodotto da questa compagine di governo".

(Da Il Quotidiano della Basilicata)


martedì 6 novembre 2012

In Consiglio nessuna risposta


NOVA SIRI - "Bilancio, in Consiglio nessuna risposta"
Giuseppe D'Armento (indipendente Pdl) critica le voci che non tornano


di PIERANTONIO LUTRELLI



NOVA SIRI - “Ho lasciato da sola una moglie che potrebbe partorire da un momento all’altro, mi faccio 1200 km e senza rimborso, per venire qui a esercitare il mio dovere istituzionale a sentire le vostre spiegazioni e voi non me ne date? Io voglio risposte alle mie domande, voglio sentire il sindaco cosa ha da dire. Non sono venuto qui per sfogarmi o per confessarmi: se il bisogno fosse stato questo sarei andato dal prete. Sindaco risponda, vergogna”. Ci mette passione il consigliere comunale, Giuseppe D'Armento nel fare opposizione al Comune di Nova Siri. Con queste parole, nell'ultimo consiglio comunale, l'ex assessore alla Cultura, di professione odontoiatra e ufficiale medico dell'Esercito italiano in servizio nella Capitale, ha incalzato il sindaco Pino Santarcangelo e la giunta sui problemi irrisolti della comunità. D'Armento, uomo dal grande spessore culturale, rivendica forte la sua appartenenza al Pdl ed al centrodestra, ma ha preso le distanze dalla residua maggioranza che é ciò che é rimasto della compagine civica "Impegno per Nova Siri" . Si tratta però di un contenitore a forte presenza Pdl, molto vicino alle posizioni del senatore e segretario provinciale, Cosimo Latronico, da cui però l'ex assessore ha preso da tempo le distanze. Nell'ultima assise era presente il coordinatore cittadino del Pdl, il latronichiano Walter Basile. Sarebbe curioso capire qual é la posizione ufficiale di un partito che ha "pezzi di qua e di là" soprattutto in vista delle imminenti elezioni Politiche. Tornando al Consiglio in merito al Bilancio D'Armento ha denunciato "Il ritardo nel pagamento degli stipendi ai dipendenti, delle spettanze alle ditte appaltatrici di servizi e nel rendere disponibili alle famiglie i buoni per i libri di testo, voci di bilancio su somme destinate ai lavori pubblici sparite dai residui attivi e andate in spesa corrente, la scelta infausta di cercare introiti col lanternino imponendo la tassa di soggiorno contro quanto precedentemente affermato in conferenza dei sindaci, il frequente ricorso alle anticipazioni di cassa. Il parere favorevole, ma con “riserva” del revisore - ha continuato - indica che c’è qualcosa che non va e che va chiarito, quindi non possiamo votare a favore di una delibera di bilancio che non è chiara. La riconferma dell’incremento Tarsu nonostante alcun bando abbia avuto esito, la tassazione massima con incremento dell’Imu del 10,6 per 1000. Siete con l’acqua alla gola: perché non avete aderito al fondo di garanzia per i comuni a rischio dissesto stabilito dal Min. Cancellieri con la legge anti-default 174? Prevede un fondo rotativo di pronta liquidità, a cui anno aderito già una cinquantina di Comuni dell’alto Lazio, della Calabria e della Sicilia, e voi?” Infine sulla mozione di sfiducia, rivolgendosi al sindaco: “Quando lei - ha concluso - mi estromise dall’amministrazione si permise di definirmi, oltraggiandomi, di danno alla collettività". A distanza di quasi due anni i fatti dimostrano che la verità è un’altra; ora parlano i fatti e lo scempio in cui viviamo: é lei di danno ai novasiresi, lei è un male per la nostra comunità".


(da Il Quotidiano della Basilicata)

domenica 4 novembre 2012

Sindaco: "ha mai pensato che potrebbe avere un radioso futuro,come personaggio in cerca d'autore nella Compagnia teatrale Castroboleto?


Riceviamo e pubblichiamo

Un“Sindaco che ha perso il contatto con la realta”. Come altro definire chi, messo di fronte al danno prodotto a Nova Siri, chiamato a rispondere con precise e circostanziate accuse su questioni amministrative, non trova di meglio da fare che dileggiare i consiglieri comunali e i cittadini di Nova Siri? Ciò indica in modo chiaro lo scarsissimo spessore politico e l’inconsistenza dialettica di quello che, purtroppo per Nova Siri, ne e’ ancora il “primo cittadino”. In un momento cosi critico, che richiede risposte e azioni concrete, egli fa “l’ironico”.
Un’ironia fuori luogo e inconsistente almeno quanto lo e’ la sua capacita’ di amministrare il paese che ha ridotto al degrado piu' totale. Forse lei fa un po' di confusione: il suo "Generale" credo sia il Sen. Latronico , il mio grado e' quello di "Capitano" e l’altra sera “il Capitano” non era altrove come lei dice ma in aula di consiglio. E non aveva un joystick ma una voce chiara , con la quale non ha dileggiato puerilmente l'avversario politico come il Caporale di truppa ama fare sulla stampa, ma con cui ha chiesto spiegazioni a nome dei cittadini sul collasso del paese: e’ livoroso chiedere perche’ gli stipendi ai dipendenti , cosi come gli emolumenti alle ditte appaltatrici, sono pagati in ritardo? E’livoroso chiedere lumi sulle riserve espresse dal Revisore dei conti?...No di certo : si puo’ essere vicini ai cittadini stando lontani e essere lontani stando vicini , come di fatto lei e’ lontano dai problemi della gente pur seduto sul suo glorioso scranno ,“ Signor Sindaco a giorni alterni” .
Conservo con me un comunicato del Gabinetto del Sindaco in cui lei, quando mi dimisi da assessore, lodo’ il mio lavoro da amministratore definendone eccellenti i risultati, e ora , al contrario, denigra il mio lavoro assessorile. Alla luce di cio’ mi chiedo quante facce e quante maschere, diverse una dall’altra , lei sia in grado di impersonare: ha mai pensato che potrebbe avere un radioso futuro, il Presidente Giovanni Demarco permettendo, come personaggio in cerca d'autore nella Compagnia teatrale Castroboleto?
Non e’ mellifluo moralismo il richiamarla al decoro e al rispetto delle istituzioni che lei stesso rappresenta, il ricordarle che Nicola Buccico , eletto Sindaco di Matera nel 2007, si dimise nel 2009 quando si trovo’ in una situazione simile alla sua, mostrandosi, come lei non puo’ fare, alto esempio di dignita’ e di senso civico. Non lo e’ affermare che lei non ha i numeri del Consiglio e si tiene in vita da solo, invece di staccare la spina ad un corpo morto, unico atto eutanasico condivisibile perche’ interromperebbe l’agonia di una comunita’ intera. Non e’ mellifluo moralismo quanto anche oggi le porto a virtuoso esempio: quando si insedio’ a Sindaco di Tursi, Nuccio Labriola , di fronte ai problemi di cassa del Comune , prima di imporre tasse alla gente, assunse una decisione esemplare: ANNULLO’ A SE STESSO E AGLI ASSESSORI L’INDENNITA’per due anni.
Perche’ anche lei, capacissimo di vessare i cittadini con tasse inique, non e’ invece capace di fare altrettanto? E’ giusto, inoltre, che i Novasiresi paghino indennita’amministrative a chi , nei fatti e nei risultati, non amministra il nostro paese e in Consiglio nemmeno risponde alle domande dei cittadini nelle vesti di chi li rappresenta? La sua e' un Amministrazione Comunale o un Amministrazione del "27 di ogni mese" ? In Consiglio lei ha scelto la strada del silenzio, ora con la stampa sceglie la strada della mistificazione. Ormai non sa piu' come resagire e non trova di meglio che fare dei manifesti con gli articoli di giornale. Capacita' politica sotto le suole. Non perda, le consiglio, quest’occasione per continuare a tacere, dopo che in quasi 9 anni, ha perso mille occasioni per fare.
 Giuseppe D'Armento cons. com. indipendente (PDL)

mercoledì 10 ottobre 2012

Sfiduciati!


Al Sindaco p. t. del Comune di Nova Siri Al Presidente del Consiglio Comunale Agli Assessori Ai Capigruppo Consiliari A S.E. Prefetto di Matera

Oggetto:Statuto Comunale art.31 Mozione di sfiducia con richiesta di dimissioni del Sindaco e della sua Giunta. Premesso che: non potevamo immaginare che questa maggioranza di centro destra guidata dal Sindaco Giuseppe Santarcangelo, raggiungesse un così basso livello politico che mai, negli ultimi 30 anni, si era visto nel nostro Comune ! Otto (8) anni, tra 1° e 2° mandato segnati da condotte politiche improvvisate e livello di gestione amministrativa davvero mediocre o forse meglio scarsa; causa di un vero e proprio declino sociale ed economico della nostra comunità. Abbiamo assistito ed assistiamo, disgustati, solamente a lotte intestine post elettorali tra consiglieri comunali di maggioranza ed a “regolamenti di conti” tra il Sindaco ed i vari assessori, questi ultimi puntualmente defenestrati perché troppo scomodi e vivaci per una politica dormiente imposta dal Sindaco e da pochi suoi adepti, fin dal suo insediamento. Tre (3) anni di malgoverno segnati da sterili ed inefficaci provvedimenti atti a sancire inesorabilmente la decomposizione di questa maggioranza di centrodestra che ormai annaspa e non ha più i numeri per governare il nostro Comune, sopravvivendo alla giornata. Non vi è stato rispetto per i cittadini che hanno creduto in questa compagine, letteralmente illusi da promesse mai mantenute: una vera umiliazione per chi ha creduto di sostenerli per il bene della collettività e per una crescita economica e sociale, che mai si è verificata ! -Che il Gruppo Consiliare PD ha sin dall’inizio della legislatura comunale marcato ed opposto la maggioranza nella sua interezza, sia per scelte, che per comportamenti che andavano e tuttora vanno verso il tramonto della compagine, per non aver seguito, disattendendo, anche, ogni confronto opportuno con l’opposizione, uno strutturale e democratico interessamento per la comunità dei cittadini e con il proprio territorio, rimanendo disancorati con le esigenze precipue di ognuno e di ogni cosa. Hanno disatteso ogni richiesta del Gruppo di opposizione, a partire dalla negazione di una stanza per il gruppo all’interno del Municipio; non permettendo la istituzione di Commissioni Consiliari con partecipazione dei membri dell’opposizione; negando dialogo ed attenzione alle istanze proposte, tanto da attenzionare, i membri del gruppo, il Prefetto di Matera. Snobbati completamente, senza toccare le argomentazioni e le battaglie fatte dai Consiglieri del PD in Consiglio Comunale circa la virtualità delle poste attive e passive dei Bilanci Comunali, incoerenti ed anomali sotto ogni punto di vista, maggiormente contabile e giuridico ! Ricordando i riconoscimenti dei debiti fuori bilancio, in modo massiccio, per poste a debito discutibili (!), da ultimo l’interessamento con richiesta di ordine del giorno sulla questione S.S. 106, approvato all’unanimità. Tanto, per non dimenticare il tantissimo fatto dall’opposizione. Ancora l’incapacità del sindaco e della giunta nel non procedere ad affidamento a tempo lungo, rimanendo, allo stato, ancora in regime di proroga, con riduzione di costi per la popolazione, del servizio di raccolta rifiuti solidi urbani, con intensificazione della raccolta differenziata (!) e di intensificazione della raccolta nei mesi estivi, ogni anno carente e di pessima immagine per i turisti, con forte ricaduta sul turismo. L’impegno con i cittadini mai deve essere tradito e mai sarà tradito dal Gruppo PD. -Per il resto nel corso di questi tre (3) anni il Sindaco Santarcangelo ha revocato gli assessori Michele Laddomata, il quale ricopriva anche la carica di Vice sindaco e Giuseppe D’Armento colpevoli solo 2 perché elementi di rottura e contro l’azione dormiente del restante gruppo di maggioranza, in ragione e nel rispetto del mandato popolare e del programma dichiarato in campagna elettorale. Azioni degli stessi consiglieri, ex maggioranza, che per autonomia di movimento e con voglia di rimanere fedeli al mandato ricevuto dal popolo, hanno posto in essere. Comportamenti questi degli stessi, mai disattenti e/o faziosi, è costato la loro carica assessorile: chi per revoca, chi per dimissione. -che in maniera confusa, pretestuosa ed altera, la maggioranza, ridimensionata nei numeri, ha tentato di riordinare gli uffici, in particolar modo l’Ufficio Tecnico, fallendo miseramente, nonostante che, ad oggi l’Ufficio Tecnico, è dotato della seguente pianta organica: 1 Architetto D3 fortemente voluto, trasferitosi per mobilità; 1 Ingegnere D1 per la prima volta una donna anch’Ella voluta fortemente dalla maggioranza e trasferitasi per mobilità; 1 Geometra D1; 2 Geometri C1; 1 Geometra C1 inserito per concorso pubblico ed infine 1 Amministrativo B1. Senza dimenticare che per tre (3) volte è stato sostituito l’Assessore ai Lavori Pubblici senza portare alcun beneficio e lasciando nella confusione più totale, l’intero Ufficio Tecnico e la popolazione. V’é di più, é notizia di questi giorni della sostituzione (-nuovamente-) del nominato, da qualche mese, Capo Settore dell’Ufficio Tecnico con il precedente Capo Settore che era stato sostituito dall’attuale !!! Situazioni di inusitata e preoccupante verità !!! Roba di amministrazioni di centro-destra !!! Tanto ancor di più, nella seduta del Consiglio Comunale del 1 Agosto 2012, il consigliere Vincenzo Pavese, assessore con delega all’Urbanistica, durante il suo intervento al 5° punto dell’ordine del giorno, ha accusato l’Ufficio Tecnico soprattutto nelle sue figure apicali, di aver ostacolato l’attività amministrativa, perché interessati solo a svolgere attività ordinaria e per questo irriguardosi, a parere dell’assessore, nei confronti di chi gli ha dato fiducia. Un vero processo di piazza che denuncia la incomunicabilità tra politica e dirigenti. Un fatto grave che forse avrebbe dovuto spingere l’assessore Pavese a rassegnare le proprie dimissioni, avendo egli stesso rappresentato ed esternato un suo personale fallimento politico. Sarebbe stato opportuno ! Mentre il sindaco nella ri-assegnazione delle deleghe continua a premiare, anziché revocare, l’assessore “di fiducia”, attribuendogli altra delega, quella ai Lavori Pubblici, la delega più gettonata; -che a dimostrazione della crisi politica perenne dell’attuale maggioranza, in data 17 Agosto 2012 l’assessore Cosimo Pancaro, ha rimesso le sue deleghe al Sindaco, tirandosi fuori dalla maggioranza e passando, difatti, all’opposizione. Dimissioni molto gravi sopraggiunte dopo che, l’assessore Pancaro, più volte aveva chiesto al Sindaco di dare una svolta e cominciare sul serio a governare nel rispetto del mandato popolare e del programma dichiarato in campagna elettorale, senza ottenere risposta alcuna. Considerato -che quello che emerge non fa ben sperare ad un cambiamento di rotta di questa incompetente maggioranza, dato il numero esiguo con cui si regge per governare, soltanto una persona, essendo la maggioranza in n°di 9 (nove) consiglieri, compreso il Sindaco e l’opposizione in n° di 8 (otto) consiglieri; -che non vi è traccia di quella corposa quanto aleatoria programmazione con cui la maggioranza si era presentata in campagna elettorale di cui non vi è stato rispetto di alcun punto; -che dopo tre (3) anni le uniche risposte date ai cittadini di Nova Siri, da questa maggioranza, è averli vessati di tasse:dall’aumento della Tarsu nel 2009, con la promessa di un appalto “faraonico” per la raccolta differenziata mai ad oggi avvenuto; che con l’introduzione dell’IMU la stessa è stata aumentata, nell’arco di due (2) mesi fino al 10,60 per mille. -che la condizione in cui versa l’Ufficio Tecnico non fa ben sperare per tutti quei finanziamenti destinati alla realizzazione di Opere Pubbliche che rischiano di essere revocati per i ritardi insostenibili dalla fase di progettazione e/o di esecuzione e/o per altri fattori, sia anche per questi continui spostamenti di Dirigenti, di Assessori ecc. ecc.; 3 -che diventa difficile ed improbabile che il tutto possa essere gestito e/o rimodulato con questa maggioranza che non ha i “numeri” per governare in questi ultimi diciassette-diciotto (17/18) mesi di legislatura (!). Per questo ed alla luce di quanto drammaticamente emerso in questo momento di crisi economica e di recessione per il Paese Italia, i Consiglieri Comunali del Partito Democratico Pasquale Favale, Luigi Natalino Maradei, Massimiliano Varasano, Carmela Viccari e Giovanni Dimatteo, il Consigliere Comunale del Popolo della Libertà Giuseppe D’Armento, i consiglieri Comunali indipendenti Michele Laddomata e Cosimo Pancaro SFIDUCIANO il Sindaco e la sua Giunta, chiedendone le dimissioni irrevocabili, perché per quanto dichiarato ed argomentato non è possibile che questa maggioranza risicata senza “numeri”, possa portare a termine il mandato senza creare ulteriori danni a questo Popolo ed a questo Territorio, che per storia e tradizione, non merita. Non è possibile assistere inetti a questo sfascio totale ! Pertanto si riponga alla volontà del Popolo Novasirese un proprio sacrosanto diritto, cioè quello di avere un appropriato governo e degli appropriati amministratori che ci tengano ai Cittadini tutti ed al proprio Territorio e tanto con elezioni anticipate, fermando questa emorragica agonia. Nova Siri lì I Consiglieri Comunali Pasquale Favale Luigi Natalino Maradei Massimiliano Varasano Carmela Viccari Giovanni Dimatteo Michele Laddomata D’Armento Giuseppe Cosimo Pancaro

giovedì 6 settembre 2012

Mancano i soldi , interrotti i lavori di ammodernamento della 106


S.S.106 ,Variante Nova Siri


In una lettera inviata al  vice ministro alle infrastrutture Mario Ciaccia, il senatore del Pdl, Cosimo Latronico, denuncia la grave situazione che si e' venuta a creare per la sospensione dei lavori sulla statale 106, variante Nova Siri,  a causa del mancato pagamento dei lavori eseguiti dalle imprese dall'inizio del cantiere che risale al mese di gennaio scorso. “L'Anas non ha pagato per mancanza di risorse gli stati di avanzamento emessi – scrive Latronico - ed il sistema delle imprese impegnato nella costruzione dell'opera e' stato costretto a sospendere le attivita' con conseguenze gravi  sia sulla già difficile situazione economica dell'area che sullo stesso regolare andamento dei lavori.
Sia l'impresa aggiudicataria che le imprese fornitrici sono in una grave difficoltà finanziaria per la mancata liquidazione delle fatture emesse, da parte dell'Anas, che a sua volta lamenta il mancato accredito dei fondi da parte del Ministero delle infrastrutture”.
Il parlamentare lucano  ha chiesto al vice ministro Ciaccia di intervenire urgentemente “per garantire la  corresponsione dei pagamenti al sistema delle imprese interessate e la  pronta ripresa dei lavori perché l’opera costruttiva sulla statale ionica  possa realizzarsi nei tempi contrattuali”.
Fonte : Basilicatanet

mercoledì 5 settembre 2012

Santarcangelo,una carestia per Nova Siri .


Leggo che il Sindaco ha “ricompattato” la maggioranza e “premiato i fedeli” , che ora “rilancia”. Leggo che ha conferito l’incarico alla cultura al Presidente del Consiglio. Fermo restando il mio apprezzamento per le certe abilità di Antonio Melidoro, è evidente , però, che il gruppo di maggioranza , cosi drasticamente assottigliato, palesa una disponibilità di risorse umane e competenze talmente esigua da indurre il Sindaco a conferire una delega assessorile perfino al Presidente del Consiglio, cosa che, se non in conflitto istituzionale, è certamente desueta, un fatto che non credo sia possibile osservare in altre amministrazioni comunali credibili e rappresentative del volere del popolo. Il dato lampante e’, invece, che le deleghe di governo siano , con Santarcangelo, delle semplici patacche da giovani marmotte da esibire al pubblico: ho sempre sostenuto che non sia mai stata data agli assessori la possibilità di seguire in modo concreto e in piena autorevolezza decisionale le proprie deleghe : non è un caso che lo stesso Toscani, infatti, circa un anno fa scrisse sul Quotidiano : “ Nel lavoro programmatico è triste riscontrare l’assenza di un metodo di lavoro partecipativo e le decisioni di governo del territorio non vengono discusse nei modi e nei tempi opportuni con tutti i consiglieri, alcuni dei quali me compreso, sicuramente sono coscienti di avere scarso o nullo peso decisionale ed amministrativo “ .
Lo stesso Toscani non può essere definito un “fedele premiato”, considerando che fu artefice di un gruppo di frizione interna (il fattore “T”), deliberatamente costituito, per sua stessa ammissione, al fine di scompaginare l’assetto di governo, aprendo una fase di grave stallo politico e amministrativo ai danni della collettività; per di più , a mezzo stampa, annunciò univoche dimissioni da delegato alla Manutenzione, dimissioni che rassegnò ufficialmente per poi riprendersi, a breve giro di lancette, la delega. Figuriamoci poi, se la “ricompattazione” ha richiesto addirittura la stesura di un documento firmato, a mo’ di tragicomico giuramento di Pontida in salsa nostrana, quale grande fiducia e coesione viga all’interno del gruppo.
Le parole del Sindaco vanno veramente “a briglia sciolta” ; nei fatti egli tradisce già il popolo che lo ha eletto poichè il suo mandato non ha più il sostegno cittadino, espressosi attraverso le preferenze ai consiglieri: con me, Laddomata e Pancaro, vengono meno circa 500 voti alla forza elettorale che lo ha sostenuto, quindi , se non lo statuto, il buon senso e l’etica pubblica imporrebbero dimissioni immediate.
Ma lui non molla e “rilancia” ma rilancia cosa? Invece di spiegare ai contribuenti a cosa servono ben 8 operatori di Polizia Locale in autunno, rilancia fumo negli occhi ai cittadini con dei “faremo” ormai fuori luogo : la fase istruttoria e programmatica di una maggioranza al governo dovrebbe durare un paio d’anni e, dopo la semina, si dovrebbe assistere ad un raccolto, ma raccolto non c’è stato e i cittadini tutti sono coscienti di una carestia che dura da ben 8 anni e passa. Fuori tempo massimo. Cosa vorrebbe ormai fare in un anno e mezzo? Miracoli?..Ne dubito. La gente novasirese e’ nauseata da questo lunghissimo sonno interrotto solo da estemporanee sortite sulla stampa per rinnovare false promesse condite di ottimismo visionario.
L’ elettroencefalogramma dell’Amministrazione cittadina, con buona pace delle Autorità politiche che l’hanno sostenuta sui palchi (e ora si accingono a celebrare una Festa? ), e’ormai piatto e l’agonia la pagano i cittadini. Il Sindaco pero’ “rilancia” ma non si e’ accorto che l’ultimo tavolo sta chiudendo, le luci si spengono , le fiches sono finite. E poi Nova Siri non e’un tavolo verde su cui fare “rilanci”, l’impegno politico non e’ un’ amena partita a carte, le sorti della nostra comunità non sono certo una “posta” di gioco disponibile. L’unica mossa ragionevole e’ l’abbandono del campo per inferiorità manifesta: è ora di “gettare la spugna” e rimettere il mandato nelle mani del popolo sovrano.
Giuseppe D'Armento ,Consigliere Comunale del PDL di Nova Siri

Il tavolo verde della politica.


“Il sindaco lontano dalla gente”.  E’ una critica frequente, sulla bocca dei detrattori di Pino Santarcangelo. L’etichetta, però, deve fare i conti con un dato di fatto imponente: da quando ha cominciato a candidarsi al Comune di Nova Siri, e cioè dal lontano 1985, ha sempre vinto. Mai bocciato dalla popolazione, in maggioranza o in minoranza, sempre eletto in Consiglio con un alto numero di preferenze.  Poi, nel 2004 e 2009, le due vittorie da primo cittadino. Insomma quella gente, da cui sarebbe “distante”, gli ha detto sempre sì nel momento che conta: il voto. Un motivo ci sarà. Gli eventi politici degli ultimi mesi, però, non sono stati troppo facili per lui. Nelle scorse settimane l’ex assessore Cosimo Pancaro  gli ha restituito le deleghe, lasciando di fatto la maggioranza a quota nove, il minimo indispensabile per la fiducia. Sembrava l’antefatto della “caduta”, visti i rapporti già burrascosi all’interno del gruppo. E’ andata diversamente: i nove si sono presto ricompattati e hanno firmato un documento comune per la ripartenza. A stretto giro è arrivato anche un piccolo rimpasto di Giunta.

C’è chi vi accusa di arroccamento alla poltrona. Non sarebbe stato meglio lasciare, a questo punto?
Arroccamento? E’ una semplice questione di maggioranza, e perciò di democrazia. Quando Pancaro si è dimesso ho riunito la maggioranza e ho detto: continuiamo? Bene, tutti mi hanno risposto di sì. Se anche uno di loro avesse detto di no avrei lasciato senza drammi, ma farlo ora sarebbe un tradimento verso chi mi ha scelto e attende che si realizzi quanto programmato. Del resto nella storia recente di Nova Siri ci sono state situazioni simili, con le amministrazioni di Latronico (retta da un appoggio socialista) e Battafarano.
Le dimissioni di Pancaro erano attese?  Le motivazioni addotte dall’ex assessore fanno riferimento a una questione di fiducia, quasi una questione personale….
In verità non me le aspettavo. Del resto aveva lavorato bene, mostrando anche capacità di lavoro intellettuale e creatività. Le motivazioni? Pretestuose. Ha scritto di non aver avuto da me la giusta fiducia, ma in politica la fiducia non è mica una questione sentimentale. Io gli ho dato le deleghe, quando avrei potuto conferirle ad altri. Più fiducia di questa? Non sta in piedi, inoltre, quel suo richiamo alla ricucitura urbanistica con il mare come condizione per restare. Tutti sanno bene che non è una cosa che si fa da un giorno all’altro. Pensi che sul regolamento urbanistico abbiamo zone del centro ancora inespresse, anche per mancanza di interesse a costruire, e adesso la grande urgenza sarebbe la strada per il mare?
Veniamo alle deleghe appena conferite. I Lavori Pubblici a Vincenzo Pavese, che deteneva già l’Urbanistica. Un po’ troppo?
Sono stato io a pregarlo di assumere questa grossa responsabilità, per unire le deleghe e avere un unico soggetto di interfaccia con l’Ufficio Tecnico. All’origine, infatti, c’è proprio un problema di funzionamento di questo ufficio. Abbiamo ravvisato comportamenti gravi di inefficienza, non in sintonia con il veloce evolversi delle regole del Pubblico Impiego nei rapporti con la politica ed i cittadini. Abbiamo fatto vari tentativi per riformarlo, anche con nuove provviste di personale, ma non è bastato. Alla fine, dopo aver informato i sindacati, abbiamo avviato la nostra lotta alle zone franche. Chi è pagato dalle tasse della gente deve lavorare. Siamo decisi a mettere in atto tutti gli strumenti messi a disposizione dalla legge per garantirlo: d’altra parte, se un Ufficio non attua quanto programmato dalla politica per lo sviluppo del territorio, che cos’altro si può fare?
La delega a Pavese è una bocciatura per Francesco Tarsia, ex assessore ai Lavori Pubblici?
Per niente. Abbiamo deciso di premiare le inclinazioni di ciascuno. A Tarsia, che è molto valido sul piano operativo, anche per la sua esperienza professionale, sono state conferite deleghe operative come la Manutenzione e la Protezione Civile.
Il futuro di Nova Siri. Nel documento della maggioranza si rilancia l’attività amministrativa . Ma per fare cosa?
La prima sfida è quella di sbloccare le risorse economiche già previste in bilancio. Per farlo, però, servono “le gambe” dell’ufficio Tecnico. Per questo abbiamo nominato un nuovo responsabile, Arianna Loffreno. Da lei ci attendiamo una svolta per rendere effettivi tanti interventi già ai nastri di partenza. Ne cito alcuni. 1. i lavori per consolidare una fascia di difesa idrogeologica presso il Quartiere Casale nel centro storico; 2. il tombinamento di un canale nei pressi della Caserma dei Carabinieri, già finanziato con 300 mila euro dal Governo, ma bloccato per un ritardo tecnico nella progettazione che si ripercuote su una grossa lottizzazione; 3. sono da progettare e spendere 650 mila euro di compensazioni dell’Anas per il collegamento tra viale della Libertà e l’attuale ss 106; 4. un lavoro per la viabilità del torrente San Nicola; 5. spenderemo 324 mila euro di arredo urbano; 6. sono in fase di conferenza di pianificazione  alcune varianti urbanistiche, tra cui la rivisitazione di Piazza Giovanni XXIII  per la nuova Chiesa e l’Oratorio; 7. c’è la volontà di ripristinare il campo sportivo del centro storico, tentando di superare alcune difficoltà idrogeologiche; 8. ci sono, infine, le questioni annose dei lavori pubblici sospesi per contenziosi: uno già quasi concluso (parcheggio di Via Bachelet) e uno da concludere, per il Corso. Inoltre Pavese sta lavorando per il Piano Strutturale. Un bel po’ di carne a cuocere, no?
Questo è parte di ciò che farete. Qualcosa sul già fatto?
Non poco, direi. Anzitutto gli edifici scolastici, messi in sicurezza. Poi i servizi alla scuola: dopo una settimana dall’inizio delle attività garantiamo la mensa, nominiamo subito i docenti di sostegno, garantiamo il trasporto e forniamo un contributo economico all’Istituto. Sfido chiunque a dimostrare che questa tempistica e questi servizi siano scontati per gli altri comuni. Poi ci sono i servizi sociali. Diamo fondi di sostegno alle famiglie in difficoltà,  abbiamo attivato un Banco Alimentare collegato con la Croce rossa e un innovativo servizio di Housing Sociale, per l’ospitalità ai senzatetto. Non abbiamo lasciato soli gli ultimi, insomma. Inoltre con il Pois, nel centro storico, è in fase di realizzazione un centro sociale all’interno del vecchio asilo, mentre nell’ex mattatoio partirà una struttura polifunzionale. Abbiamo anche chiuso i lavori di riqualificazione del depuratore e licenziato il nuovo Distretto Sanitario. Tralascio poi l’impegno politico profuso per avviare i lavori della ss 106, attesi da decenni. Un’ultima novità: una convenzione con Enel Sole, per rimettere a nuovo la pubblica illuminazione. Pare poco?
Insomma non molla?
Mollare? Rilancio.
FONTE Pino Suriano da Il Quotidiano della Basilicata

Cultura, Presidenti,Giornalisti.....e buon senso!


NOVA SIRI - Rimango basito dall’articolo apparso su “Il Quotidiano” il 30.08.2012 dal titolo “Giunta, delega irregolare al presidente del Consiglio Melidoro”. Quello che sorprende sono la perentorietà del titolo, i toni e la superficialità delle affermazioni. Il dato tecnico. Il Presidente del Consiglio è per legge e per Statuto, un consigliere comunale il quale ne conserva diritti e prerogative. Il Sindaco può delegare una o più materie ad ogni singolo consigliere (art. 24 dello Statuto). Detto consigliere, anche se ricopre la qualifica di Presidente, non entra in Giunta, non percepisce alcun emolumento, ed ogni sua azione di coordinamento della materia deve essere sottoposta al vaglio della Giunta, organo esecutivo, unico deputato a prendere decisioni. Nessuna irregolarità dunque. La memoria. Lo stesso giornalista, non ricorda, non sa, non si è informato, poiché lo stesso Presidente nella scorsa consiliatura, prima di assumere la carica di assessore alle politiche sociali nel 2007, ha ricevuto le deleghe all’Agricoltura e al Centro Storico, ruolo e funzioni mai contestate dal Consiglio comunale tutto. La novella delega, di cui mi onora il Sindaco, meglio si attaglia al ruolo di Presidente del Consiglio Comunale che risulta essere istituzionalmente, costituzionalmente e funzionalmente distante anni luce dal quello di Presidente della Camera, del Senato o del Consiglio Regionale, il cui semplice accostamento non merita approfondimento. L’unica ragione per cui è stata accettata è la convinzione che la difesa della cultura appartiene alla comunità e riveste un carattere istituzionale e bipartisan. In conclusione un solo consiglio mi permetto di dare al navigato giornalista, verifichi meglio le fonti, la fondatezza e la sostenibilità di quanto afferma su mezzi di divulgazione pubblica.
Il Presidente del Consiglio Comunale Antonio Melidoro Delegato alla Cultura
LA MIA REPLICA
Caro avvocato, presidente del Consiglio e consigliere delegato alla Cultura, resto basito del fatto che resti basito, perdonami il gioco di parole, per un articolo di puro stampo giornalistico, in linea con la piena libertà di stampa che siamo tutti capaci di sostenere molte volte solo a parole. Chi ti scrive è un umile cronista che ha la sola "colpa" di voler fare il suo mestiere in maniera diversa da come molti vorrebbero. Negli ambienti molto vicini alla tua maggioranza, mi si vuol affibbiare ad ogni costo il ruolo di giornalista di "opposizione", etichetta che non accetto, perché quando si racconta la verità si è giornalisti e basta. Magari scomodi. Immagino. Rispondo alla tua replica per quanto concerne l'articolo che ho scritto per commentare la chiusura della crisi politico-amministrativa ed organigrammatica del centrodestra di governo cittadino novasirese. Ed entro nel merito. Io non ho mai detto che la tua delega è irregolare. Ho manifestato, da giornalista che pone degli interrogativi, una questione di buon senso dicendo che «Il Consiglio dovrebbe rappresentare l'organo di controllo politico dell'operato del governo cittadino, invece qui, addirittura chi lo presiede occupa ruoli diretti nella gestione». Se poi la legge e lo statuto non lo vieta, non cambia la sostanza (io mi riferivo alla terzietà del ruolo di presidente) e se per occuparti della Cultura non prenderai indennità aggiuntive o rimborsi vari, mi fa solo piacere. Ma nessuno lo ha mai detto o pensato. Quanto al fatto che non entri in giunta nessuno lo ha mai detto, ma se il tuo ruolo si limita all'istruttoria e non alle decisioni a che ti è servita la delega?
Pierantonio Lutrelli
 Fonte : Facebook

giovedì 30 agosto 2012

NOVA SIRI - Giunta, delega irregolare conferita al presidente del Consiglio Melidoro


giovedì 30 agosto 2012
NOVA SIRI - Giunta, delega irregolare conferita al presidente del Consiglio Melidoro

Non potrebbe avere incarichi


di PIERANTONIO LUTRELLI


NOVA SIRI - Il sindaco di Nova Siri, Pino Santarcangelo, nel tentativo di ricomporre al più presto la crisi politico-amministrativa, inaspritasi dopo le dimissioni dell'assessore alla Cultura, Cosimo Pancaro che "senza inchino" è passato dai banchi della giunta a quelli dell'opposizione, ha cercato di ricomporre alla meglio dal punto di vista organigrammatico, una serie di criticità. Ciononostante le scelte "anomale" balzano all'occhio con un'evidenza che lascia stupiti non soltanto gli addetti ai lavori. Innanzitutto c'è da premettere che Pancaro ricopriva il ruolo di assessore alla Cultura, Spettacolo, Attività produttive, Protezione civile, Innovazione e Politiche europee, ma queste deleghe sono state smembrate e non assegnate al sesto assessore che ha preso il suo posto, ossia Antonio Toscani, al quale è stata data la delega alle Attività produttive e all'Agricoltura, che va a cumulare con la vice presidenza del Consiglio. Così appare dalla lettura del sito ufficiale del Comune. La delega alla Cultura invece è stata assegnata con tanto di ufficializzazione (anche qui basti vedere il sito), al presidente del Consiglio comunale, Antonio Melidoro. Orbene, un ufficio di presidenza così impegnato in ruoli amministrativi non si ricorda a memoria d'uomo. È come se il presidente della Camera, Gianfranco Fini o quello del Senato, Renato Maria Giuseppe Schifani ricoprissero anche il ruolo di ministro della Cultura. O come se il presidente del Consiglio regionale di Basilicata, Vincenzo Folino fosse anche assessore alla Cultura. I ruoli di componente dell'ufficio di presidenza vanno sempre separati da quelli amministrativi. Oltre ad essere evidente un conflitto istituzionale appare probabile anche un conflitto statutario. Comunque, buon senso alla mano, il Consiglio dovrebbe rappresentare l'organo di controllo politico dell'operato del governo cittadino, invece qui, addirittura chi lo presiede occupa ruoli diretti nella gestione. Addio organo di garanzia super partes, in quanto il confine tra i due ruoli si estingue nel caso novasirese per confusione. Eppure tempo fa il neo assessore Toscani quando venne eletto vice presidente dell'assise municipale, rinunciò formalmente alla delega alla Manutenzione da due giorni assegnata a Francesco Tarsia al quale è stata revocata la delega prestigiosa dei Lavori pubblici che è andata al potentissimo assessore Enzo Pavese, già detentore della delega all'urbanistica nonché vice sindaco del paese dal 2004 al 2009 sempre con Santarcangelo sindaco. Il prossimo consiglio comunale sarà il primo con Pancaro dall'altra parte, che preannuncia, stando alle indiscrezioni, un'opposizione senza sconti e nel merito delle questioni. Se Santarcangelo ancora può contare sulla maggioranza, lo deve grazie al consigliere comunale Dino Padula, unico "soldato semplice" della compagine, il quale senza un'indennità di carica mantiene il 9 a 8 che tiene in vita sindaco e giunta e lontano il commissario prefettizio. Curioso come, nonostante l'infarcitura generale, solo Padula non abbia deleghe amministrative. Quest'ultimo, svincolato da ogni obbligo o vincolo, pare abbia voluto conservare le mani libere. Il resto è storia che verrà.


(da Il Quotidiano della Basilicata)

sabato 18 agosto 2012

Dopo tre anni di amministrazione non sono riuscito ad avere la fiducia del sindaco"




 L'assessore si è dimesso "senza inchino" con una lettera garbata ma pungente. "Dopo tre anni di amministrazione non sono riuscito ad avere la fiducia del sindaco"  

 - Si è dimesso. Lo ha fatto con stile e alla sua maniera. Lo ha fatto da signore. Cosimo Pancaro è uscito dalla giunta comunale di centrodestra che amministra il Comune di Nova Siri, in cui ricopriva l'incarico di assessore alla Cultura, Spettacolo e Attività produttive, protocollando le dimissioni giovedì mattina dopo averle anticipate via fax. Di fatto ha sbattuto la porta ed anche con molto rumore. Un rumore destinato ad amplificarsi una volta smaltita la sbornia ferragostana che una località balneare qual è Nova Siri, giustamente, deve concedersi. Il sindaco, Pino Santarcangelo, per la prima volta durante il suo secondo mandato iniziato nel 2009, si trova dinanzi ad un fatto politico nuovo: un suo assessore "gli ha tolto la fiducia", quando invece lo stesso primo cittadino, in altre situazioni, era stato lui a revocare le deleghe di giunta a Michele Laddomata e Giuseppe D'Armento con la motivazione che "si era interrotto il rapporto di fiducia". Politicamente il gesto di Pancaro è molto grave. Pancaro chiedeva un'inversione di rotta che a suo dire non solo non c'è stata, ma non potrà mai esserci. Così dopo aver portato a termine il compito di allestire con buon successo il cartellone estivo, ha rimesso le deleghe, passando di fatto all'opposizione, lui che non si era mai iscritto al Pdl. Questa la lettera. «Gentile sindaco, è con grande rammarico che Le comunico la restituzione delle deleghe da Lei assegnatemi e le conseguenti dimissioni dalla carica assessorile. Un atto meditato ormai da tempo e che oggi mi accingo a fare con tristezza visto l’entusiasmo,la voglia,il desiderio e le energie con cui avevo iniziato questa esperienza. Purtroppo mi rendo conto che, a distanza di tre anni di vita amministrativa al suo fianco, non sono riuscito ad instaurare con Lei un rapporto di fiducia. Rapporto fiduciario di vitale importanza quando due o più persone decidono di intraprendere un percorso insieme, condizione inevitabile che non ho mai ottenuto da Lei e da una parte del gruppo che rappresenta e che ancor oggi non mi avete regalato. Si, regalato, poiché la fiducia, nel suo caso la carica e le deleghe conferitemi, si regala, non si assegnano cariche e deleghe solo ed esclusivamente perché dettate da condizioni costrittive. Non mi dilungo e Le pongo una sola domanda: “dopo essere stati preferiti dal popolo, al primo incontro di maggioranza, lei conferì le varie cariche sulla scorta della quantita’ delle preferenze singolarmente ottenute e quindi della “classifica” di arrivo; dopo aver incaricato i primi sei (assessori), quando toccò al settimo “classificato” (la carica di presidente del consiglio comunale), cioè il sottoscritto, disse: "come presidente Pancaro" (ero il settimo naturalmente in graduatoria) e poi aggiunse rivolgendosi a me: "pensavi non te lo dessi?" La domanda è: perché avrei dovuto pensare di non avere quella carica se il criterio era la classifica di arrivo? La mia risposta alla domanda è nelle quattro righe di sopra, ma la domanda è al sindaco, non all’ex assessore Pancaro. A lei i miei più cordiali saluti, ai colleghi (che ci leggono per conoscenza) saluto tutti senza inchino e vado via cantando». Lo stesso ex assessore su facebook nella giornata di ieri ha voluto motivare ancor più la sua decisione: «Non ho interessi privati e/o singolari. È una provocazione ad uno stagno ormai duraturo ed eccessivo. Spero tanto che diventi un incentivo alla rottamazione».
sabato 18 agosto 2012     di Pierantonio Lutrelli

venerdì 17 agosto 2012

Vigili d'Autunno. A letto d'Estate!!!


Vedo pubblicato in data 13/08/12 sul Sito Istituzionale del Comune di Nova Siri un avviso per l’assunzione a tempo determinato di 8 operatori di Polizia Locale , un provvedimento che fa seguito a delibera approvata dal Sindaco e dagli Assessori in Giunta Municipale il 07/08/12.

Anche negli anni passati si era sempre provveduto, e reputo sia stato giusto farlo, al reclutamento di un’aliquota di personale ausiliario  che ha efficientemente affiancato il personale in organico per far fronte alle numerose problematiche connesse con l’intenso afflusso turistico estivo. Quest’anno pero le condizioni sono cambiate:  il Sindaco intende assumere in forza ben 8 unita’ da impiegare in un periodo che non e’ quello estivo, ma autunnale ,  cioe’un periodo in cui le condizioni del traffico e le esigenze di controllo del territorio non sono tali da giustificare un tale ampliamento di organico.

Si puo’ facilmente comprendere la ragione per cui la dotazione in risorse umane non sia stata effettuata in concomitanza con la stagione estiva : le dinamiche governative nazionali in tema di Spending Review e di redigende normative di austerity finanziaria  hanno imposto agli Enti Locali di vagliare con ritardo il Bilancio di previsione dell’anno corrente , impedendo di fatto, a causa della opportuna e continua rivalutazione delle poste contabili dell’Ente,  l’adozione del provvedimento in oggetto nei tempi che sarebbero stati piu’ consoni.

Questo non e’ contestabile al Sindaco , ma è contestabile, invece, la sua volonta’ di assumere comunque la stessa quota di personale impegnando una posta di circa 60.000 euro. A meno che non sussistano precise e urgenti esigenze che lo richiedano (esigenze che a me, come a tanti Novasiresi, non risultano),  è impensabile arruolare ben 8 operatori .  

I soldi pubblici vanno gestiti oculatamente e in modo mirato : e’ vero che i pochi operatori di Polizia Locale  a tempo indeterminato sono stati, in estate, “spremuti come limoni” e non hanno goduto ferie, ragion per cui e’ giusto reclutare un po’ di personale a tempo determinato , ma 8 unita’ mi sembrano francamente  eccessive; sarebbe piu’ ragionevole e piu’  utile alla comunita’ novasirese assumere  4 unita’   e utilizzare il resto dell’investimento finanziario (circa 30.000 euro) in opere connesse al miglioramento della circolazione stradale ( ripianamento di buche, bitumazione di strade, riparazione dei marciapiedi  etc..) di cui Nova Siri ha tanto bisogno.

In tempo di vacche magre spendere 60.000 euro  per assumere personale in esubero sarebbe un’operazione di becero e demagogico assistenzialismo da Prima Repubblica, ipotesi a cui non voglio credere; voglio credere piu’ ad una “svista”, a una di quelle “sviste” a cui ormai siamo stati abituati dall’Amministrazione Santarcangelo, torpida e disattenta, avvezza ad “andare avanti alla giornata”, come scrissi gia’ in passato.

Mi auguro che il Sindaco possa rimediare a questa “svista” intervenendo con immediatezza e rimodulando il bando, prevenendo anche un eventuale bacchettata della Corte dei Conti : se l’assunzione di un “alta” quota di personale in “bassa “ stagione andasse ad effetto,  l’organo di controllo suddetto potrebbe determinarsi addirittura nella  configurazione di un danno erariale

Dr Giuseppe D’Armento (PDL) cons. com. indipendente di Nova Siri

Latronico su porto Nova Siri: “Coinciliare qualità ambientale e infrastrutturale”





“Vorrei tranquillizzare quanti hanno sollevato preoccupazioni sui rischi ambientali connessi alla possibile realizzazione di un approdo turistico alla foce del torrente Toccacielo di Nova siri.

Intanto per precisare che le infrastrutture vanno valutate nel loro concreto impatto senza pregiudizi ideologici, nel caso dell’approdo turistico di Nova siri si tratta di una infrastruttura che dovrebbe sorgere in un sito che, a prima vista, si presta alla messa in opera di un servizio per la nautica”. Lo ha dichiarato il senatore del Pdl, Cosimo Latronico. “ Gli archivi storici di una importante famiglia del posto hanno confermato che già in epoca borbonica vi era l’esistenza di un attracco per attività’ di commercio.

Naturalmente le analisi di impatto del progetto andranno compiute con rigore e tenendo conto che l’obiettivo dell’iniziativa e’ quello di valorizzare il potenziale turistico della nostra costa. Il turismo senza infrastrutture (attracchi, porti, aeroporti, campi da golf) non si può fare se vogliamo competere con sistemi e distretti di altre regioni di Europa.
Qualità infrastrutturale e qualità ambientale debbono costruire una possibile alleanza per fare delle risorse naturali un attrattore di sviluppo economico e sociale. Senza lo sviluppo lo stesso equilibrio ambientale rischia di saltare. Peraltro l’idea di una struttura per la nautica al lido di Nova siri, immaginata da uno studio di fattibilità’ degli anni Novanata redatto dalla Fiatengenering e recepita nel piano regolatore del comune, oggi si e’ fatta più concreta per la realizzazione di una offerta turistica alberghiera che solo a Nova siri ha raggiunto i 4.700 posti letto.
Una capacità ricettiva che deve essere in grado di sprigionare le sue potenzialità in termini di presenze turistiche con tassi di utilizzazione degli impianti alberghieri che devono tendere al massimo impiego.
Una struttura anche minima per accogliere le domande del turista di tipo nautico non può che esercitare un concreto effetto attrattivo.
Gli studi condotti nel passato dal Genio civile ed anche le esperienze di altri distretti turistici ci confermano nell’idea che la distribuzione di quattro infrastrutture per il turismo nautico sui 32 chilometri di costa (Metaponto e Nova siri, oltre che Pisticci e Policoro) non potrebbero che giovare, creando un sistema che si integra e che accresce le capacità attrattive della costa ionica anche da un punto di vista nautico.
La difesa della costa, anche dai fenomeni erosivi potrebbe far parte di un progetto unitario di assetto del litorale che comprenderebbe il nuovo equilibrio determinato delle attuali e nuove infrastrutture nautiche a servizio del turismo marino.
Immagino che i porti turistici di Marinagri e quello degli Argonauti abbiano tenuto conto dei fenomeni in questione con specifiche azioni di riequilibrio ambientale e territoriale. E comunque progetti, autorizzazioni ed effetti per la realizzazione delle opere in questione, con il carico di responsabilità, sono sempre verificabili da chiunque volesse.
Quanto ai costi per la realizzazione e gestione delle nuove infrastrutture nautiche sono del parere che debba nascere una utile alleanza tra pubblico e privato per rendere possibile il perseguimento di obiettivi di rafforzamento della rete infrastrutturale e di accrescimento dei tassi di utilizzazione della ricettività turistica disponibile un quadro di valorizzazione e di tutela ambientale”.
Fonte Basilicatanet


Dal Sen. Latronico ci saremmo aspettati: 

In una zona dove non si poteva costruire neanche un porto (costa jonica lucana) si parla ora di costruirne uno anche a Nova Siri, dopo quelli di Pisticci (Argonauti) e Policoro (Marinagri) che già tanti danni hanno fatto alle spiagge di Metaponto e Scanzano e altri ne faranno.

Dal senatore Latronico ci saremmo aspettati richiesta di chiarimenti alla Regione Basilicata per il monitoraggio da effettuarsi durante la costruzione dei due porti e della fidejussione prevista per i danni che la costruzione dei porti stessi potevano arrecare alle spiagge, cosa che poi puntualmente è accaduto e che è stato confermato anche dal prof. Longhitano lo scorso 15 luglio a Pisticci.

 Dal senatore ci saremmo aspettati che facesse uscire dagli scantinati della Regione Basilicata lo studio effettuato dall’Università di Ferrara e che riguarda l’incidenza dei porti nella costa jonica lucana.

 Dal senatore ci saremmo aspettati che avesse fatto rispettare semplicemente dei deliberati della Regione Basilicata.

Queste cose potrebbero chiederle, comunque, gli attuali consiglieri regionali Castelluccio e Sarra, anche loro presenti all’incontro, e che hanno fatto rilevare gli effetti benefici che l’attracco porterebbe sul tessuto sociale e occupazionale.

 Chissà perché tutti parlano sempre degli effetti positivi dei privati e nessuno degli effetti negativi che poi vengono pagati dal pubblico e cioè da noi.

 Prima di avventurarsi in nuove opere sarebbe utile fermarsi e verificare cosa è successo con i due porti che si sono costruiti.

 Sarebbe utile, inoltre, che i costi delle opere e dei ripascimenti (soldi letteralmente buttati a mare) non ricadessero più sul pubblico ma su chi ha causato il danno, su chi non ha vigilato o che siano a carico degli operatori turistici.

 Di queste cose però non si deve parlare e, nessuno, tecnico o politico, deve dar conto dei propri atti e delle proprie omissioni.

mercoledì 8 agosto 2012

Nova Siri : ricatti estivi , costruiti sulla sabbia!!!!!!


NOVA SIRI - "O si cambia rotta, o vado via"


L'assessore Pancaro presenta il cartellone estivo e si toglie qualche sassolino. "La revisione del Piano urbanistico è la condizione per restare in Giunta"


di PIERANTONIO LUTRELLI


NOVA SIRI - «Con soli 29.000 sono riuscito a coprire quaranta giorni di cartellone estivo, regalando spettacolo, cultura e intrattenimento nell'estate novasirese». Con soddisfazione l'assessore alla Cultura, Spettacolo, Protezione civile, Attività produttive, Innovazione e Politiche Europee, Cosimo Pancaro, racconta al Quotidiano l'impresa, come la chiama lui, di ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo. Dallo scorso 14 luglio e fino al prossimo 24 agosto, ogni serata è coperta da almeno una manifestazione, così come le tre macro aree in cui è suddiviso il vasto territorio comunale: Nova Siri marina, il centro storico e l'area lido. «Ho interpretato alla lettera lo spending review - ha aggiunto l'assessore - in un momento in cui vengono chiesti sacrifici ai cittadini compresa la tassa di soggiorno per i turisti, non me la sono sentita di impiegare risorse che obiettivamente, in momenti di crisi, vanno utilizzate per ben altre priorità». Ciononostante il valido assessore non ha rinunciato alla qualità ed eterogeneità degli spettacoli diversificandone l'offerta. «Notte rosa, incanti d'autore, Premio Siris-Notte dei briganti, Notte bianca, teatro e la rassegna cinematografica nazionale "Cinemadamare". Sono tutte serate di spessore che non solo allietano i residenti ed i turisti, ma richiamano anche i villeggianti dei comuni limitrofi. Il fiore all'occhiello del cartellone è senza dubbio il concerto di Anna Tatangelo che si terràgiovedì prossimo in piazza "Prova d'orchestra" sul lungomare di Nova Siri. «Per noi è un grande colpo. Abbiamo riportato dopo vent'anni qui a Nova Siri, un artista di fama nazionale. Per giunta parliamo di una ragazza di venticinque anni all'apice della carriera, che sa intercettare il gradimento di più generazioni. Ringrazio la mia amica Francesca Rogano per avermi dato la possibilità di contattare questa grande artista».
Missione compiuta dunque per Pancaro, delegato alla Cultura e Spettacolo da meno di un anno. Ma la vita amministrativa non è solo produrre divertimento e intrattenimento, lo sa bene il pluri delegato componente del governo cittadino che sulla sua pagina di facebook da diversi giorni, ha reso noto di aver chiesto un cambio di marcia all'amministrazione di cui fa parte. «Ho chiesto al fine di rimettere in moto l'economia, un nuovo piano urbanistico che unisca l'abitato di Nova Siri Marina all'area del lido, in cui insistono diverse strutture turistico-ricettive. L'accoglimento di questa richiesta, per quanto mi riguarda, è obiettivo prioritario, per continuare la mia esperienza amministrativa». Un chiaro out out da parte del giovane assessore che con il coraggio delle proprie azioni, chiede un cambio di rotta, senza se e senza ma, conscio del fatto la comunità necessita di risposte soprattutto nel versante turistico «vero motore e speranza di sviluppo per il futuro». Ed infine una promessa «Qualora mi dovessi rendere conto che l'obiettivo prefissato non è raggiungibile, saluto tutti senza inchino e vado via».
Parole inequivocabili che segnano una linea di demarcazione netta tra l'assessore Pancaro e il resto della giunta. Un chiaro segnale di malcontento, che evidenzia, ancora una volta la sempre più scarsa coesione politica della maggioranza guidata dal sindaco Pino Santarcangelo . Dopo i casi Laddomata e D'armento, un altra "patata" bollente per la sempre più logora maggioranza del centrodestra novasirese al governo cittadino. Non resta che attendere cosa succederà dopo ferragosto.


(da Il Quotidiano della Basilicata)

lunedì 6 agosto 2012

L'improduttivita’ dell’ Ufficio tecnico del comune di Nova Siri


Il documento redatto dall’ass. Pavese e allegato alla delibera di consiglio e’  il lucido “Atto di dolore  “ di un corpo politico- amministrativo ormai in ginocchio , finalmente oggettivo nell’ ammettere di essere incapace di indirizzare e controllare le attivita’ di un settore che, con le competenti entrate extratributarie, dovrebbe essere il volano dell’economia dell’Ente, capace di rendere piu’ elastico il  bilancio comunale  (conditio sine qua non è impossibile perseguire strategie di sviluppo e di rilancio del territorio) , un bilancio ad oggi “ingessato” per l’elevatissima spesa corrente. Il documento riporta considerazioni sull’ improduttivita’ dell’ Ufficio tecnico  che avevo portato all’attenzione quando si era ancora in tempo per cambiare rotta verso approdi virtuosi.

 In tale contesto gravano importanti responsabilita’ della politica guidata dal Sindaco, la quale oggi  non puo’ riversare ogni colpa sugli impiegati comunali.

Intercettata la noxa patogena , già molto  tempo addietro indicai in giunta quale fosse il rimedio piu’ efficace (come riportato anche in un relativo articolo del  Quotidiano di Basilicata ): non gia’ spacchettamenti e redistribuzioni d’incarico ma  sarebbe stato utile , nell’immediato, creare innanzitutto un ambiente di lavoro  piu’ consono per l’ergonomia del personale attraverso procedure di AMMODERNAMENTO : istituzione di un URP (vi e’ un impiegato che ha portato a termine un apposito iter formativo di 900 ore) , attivazione di uno Sportello Unico per l’Edilizia, gestione informatizzata delle pratiche : tutto cio’ avrebbe evitato code esasperanti per i cittadini, avrebbe conferito rapidita’ alla trasmissione delle comunicazioni e degli esiti, avrebbe certamente permesso ai funzionari dell’ Ufficio Tecnico di lavorare con continuita’ senza subire ,ogni giorno e negli orari piu’ disparati, continue interruzioni alla propria opera  dovute  al  continuo viavai di  cittadini che si recavano sul posto per chieder lumi sullo stato delle richieste.

Il Sindaco non ha mai voluto prendere in considerazione tale proposta cosi come tante altre mie proposte  amministrative, ma non me ne stupisco, visto che negli ultimi tempi mi si negava finanche al telefono. Prima di impugnare una scure e tagliare teste dovrebbe chiedersi il Sindaco se ha creato un ambiente di lavoro decoroso per i componenti del settore , ma nemmeno di questo mi stupisco, vista la facilita’ con cui il novello Gengis Khan ha tagliato le teste del sottoscritto e quella dell’ex-vicesindaco Laddomata.

 Come puo’ un Sindaco avere un rapporto fiduciario con i capisettore se non ha nemmeno un rapporto di ascolto ed interazione con i suoi assessori? E poco ci è mancato che ci fosse vietato persino di accedere nei vari uffici del Comune  …

Recitato l’”Atto di dolore” , presto ci sara’, mi auguro,  anche il “De Profundis” : la maggioranza ,completamente sfilacciata, e’ in uno stato di cachessia irreversibile ed e’ inutile attendere il trapasso prolugando l’ agonia, perche’ tale agonia la vive sulla propria pelle tutta Nova Siri, l’intera comunita’.

 Ecco , quindi , la necessita’ che la presa di coscienza , pubblicamente palesata dall’ Assessore Pavese , rendo onore alla sua onesta’ intellettuale, sia una presa di coscienza anche per gli altri : sarebbe un atto d’amore verso i cittadini rimettere nelle loro mani il mandato popolare, un mandato che non si e’ reso proficuo per l’assenza di regia di un Sindaco formato part-time e incapace di fare scelte coraggiose e innovative, incapace di dare fiducia a chi lo ha portato a sedere per la seconda volta sulla poltrona di primo cittadino, incapace di conferire piena autorevolezza alle deleghe assessorili in seno alla macchina amministrativa, una macchina amministrativa che ha sempre voluto guidare da solo, con il motore in “folle” e a fari spenti. Questa inestinguibile attitudine all’accentramento sia tale anche adesso, ora che e’ il momento di assumersi la responsabilita’ dello sfacelo.

Sarebbe opportuno, infine, che il PDL, tenuta a battesimo questa maggioranza,  facesse conoscere ai cittadini il proprio parere e la propria posizione in questo frangente di default amministrativo: un partito che etimologicamente , nel suo acronimo, e’ imperniato sulla partecipazione popolare non puo’ e non deve ridurre il proprio contributo alla vita comunale  ad apologetiche , per quanto briose, performances da palco solo in campagna elettorale.

Giuseppe D’Armento (PDL) cons. com. indipendente

domenica 1 luglio 2012

Grazie, chiunque tu sia!




Cristiano,tutto questo iter che dici tu,è un tuo modo di interpretare. Il regolamento parla chiaro. Il mancato utilizzo del posteggio determina la decadenza automatica dello stesso. Ora con o senza tutto il tuo iter,un dato solo è certo cioe:
MANCATO UTILIZZO DEL POSTEGGIO.
Fattelo dire da chi la giurisprudenza la mastica tutti i gironi.( e non dal lato degli avvocati e imputati,ma dall’altro).

Hai postato lo stralcio del regolamento, ed io l'ho interpretato  e commentato. Adesso, aggiungi una tua soggettiva interpretazione ( che rispetto, in quanto espressione del libero pensiero) ma che rispedisco al mittente, in quanto non  ha nessun fondamento giuridico e logico. Se mastichi, la giurisprudenza tutti i giorni, come tu dici,sarò felice di affrontare con te, chiunque tu sia, pubblicamente, in piena piazza,ovunque tu voglia, la questione. Ometti di dire, secondo questa tua interpretazione ,che la pubblica amministrazione,avrebbe dovuto comunicare immediatamente la decadenza. Cosa che  è  avvenuta con 16 mesi di ritardo ( praticamente dopo un anno e mezzo) generando nel soggetto titolare dell’assegnazione dell’area, il  convincimento di essere  il legittimo  titolare dei diritti su quell’area e di poter continuare gli investimenti. Come vedi, non c’è stato trasparenza, non c’è stata correttezza, non c’è stato rispetto della  Legge( anche nel caso della tua interpretazione che io comunque rigetto).
Però, una provocazione , consentimela,mentre mastichi la tua colazione giurisprudenziale .. Sei  a conoscenza  di  altri soggetti imprenditoriali, fuori e dentro il nostro Comune , fuori dentro l’intero territorio nazionale,che abbiano   avviato una attività di somministrazione di alimenti e bevande , senza  aver ultimato i lavori, senza aver acquisito i permessi richiesti dalla legge per  l’apertura di un pubblico esercizio, senza  aver ottenuto la licenza amministrativa per la somministrazione di alimenti e bevande? Se esistono la tua interpretazione è correttissima , ma andava comunicata un anno e mezzo prima. Se non esistono vuol dire che la tua interpretazione  non è praticabile.
 In verità ,sai che tutto questo non è possibile per chiunque ! E, se non è possibile per  chiunque, non lo era neanche  per il soggetto contro il quale si operato lo scippo  dell’area e di tutto quello  che simbolicamente e concretamente significa.

Tuttavia, ti  invito, ad andare oltre la lettura interpretativa ,giurisprudenziale ,ad ampliare  l’obiettivo ,per arrivare alla lettura politica dei  fatti.
Guardati attorno, rileggiti i precedenti post, leggiti le nuove disposizioni sul piano dei lidi, le direttive dell’unione europea, prendi consapevolezza  del ruolo di Nova Siri nell’ambito del panorama turistico, gli interessi in gioco ….ricorda qualche manifesto affisso sui muri di Nova Siri contro chi ha votato contro il taglio delle pensioni d'oro ….e tira tu , le conclusioni.
 Se, dopo, dovessi ancora ,aver bisogno di ulteriori i informazioni, ulteriori elementi,  io sono  e sarò, per quanto  è di mia conoscenza,  sempre disponibile al confronto e al dialogo .Approfittane fin quando ci sarò. Dopo sarà troppo tardi. Credimi, sul bene che voglio alle persone a me più care: è una questione di giustizia, di civiltà ,di democrazia, di dignità. Ti ringrazio e ti sono grato ,perchè il confronto con te, che non è stato possibile con i soggetti istituzionali ,consente di fare chiarezza su quella che rischia di essere una pagina nera per la storia di questo Comune, dei suoi rappresentanti (tutti, opposizione compresa) .




sabato 30 giugno 2012

L'interpretazione vera e lo scippo dei diritti.


Riporto uno stralcio del regolamento comunale sui chioschi, pubblicato su un altro blog locale,a firma di "Giuseppe", il quale mi dà l'occasione per chiarire un concetto semplice , sul quale si è fondato la determina che ha portato allo "scippo" dell'area sulla quale, vantiamo diritti riconosciuti dalle leggi dello Stato e dai regolamenti comunali.



ESTRATTO DAL REGOLAMENTO COMUNALE DEI CHIOSCHI
COMUNE DI NOVA SIRI
“Salvo il caso di assenza per malattia, gravidanza o servizio militare, comporta la decadenza dalla concessione del posteggio il mancato utilizzo del posteggio stesso da parte del concessionario.
Per un periodo di mesi 3 (tre) anche non consecutivi in ciascuna stagione turistica (1° Aprile – 30
Settembre di ogni anno) per quanto attiene ai chioschi del Lungomare, stabilendosi per gli stessi
l’apertura nel periodo 1° Aprile – 30 Settembre di ogni anno.Accertato il mancato utilizzo del posteggio nei termini sopra indicati, la decadenza è automatica e va immediatamente comunicata all’interessato.”


Apprezzo il tentativo di Giuseppe di contribuire a fare chiarezza. Facciamola. Il termine di cui si parla, di utilizzo del posteggio, è da applicarsi , dal momento in cui, si è titolare della licenza di somministrazione e si dà avvio all’attività. Non è da applicarsi, invece, nei confronti, di chi,non ha ultimato l’investimento, e non gli è scaduto il termine dei tre anni previsti nella concessione edilizia rilasciata dall’ufficio tecnico del comune di Nova Siri. Una volta ultimati i lavori, acquisiti i permessi ,rilasciata la licenza , inizia l’applicazione dei termini di cui parla Giuseppe. Come vedi, la determina si basa, su questo punto, e su una formale mancata comunicazione di inizio lavori. Avendo presentato , nelle controdeduzioni, copia della stessa con relativo numero di protocollo,il problema sembrava risolto( anche perchè il dirigente , verbalmente ha riconosciuto l’errore, preannunciandoci, il ritiro dell’atto. A disposizione per qualsiasi altro chiarimento.

venerdì 29 giugno 2012

L'Innominato e l'Innominabile!


Si faccia un serio esame di coscienza ,prima di dispensare perdoni,che nessuno Le ha chiesto,e con molta umiltà riconosca i suoi errori amministrativi: che sono tanti e che  hanno  prodotto e producono nella vita reale dei cittadini i danni che Le ho già ricordato,e  a cui La rimando. Del suo perdono personale , mi perdoni il gioco di parole, il cittadino non sa  che farmene! Sulla sua  pelle restano le conseguenze dei suoi atti , fondati sul  falso e sull’abuso di potere .Il cittadino, si  rivolge all’amministratore( alla figura istituzionale) non alla persona privata, ed in quanto tale,esige  da Lei , il rispetto della Legge, il rispetto dei  diritti, il rispetto dei  legittimi interessi ,di cittadini ed  operatori economici. Esige da Lei, in quanto amministratore ,  che si astenga , per  un fatto di correttezza, di onestà , di trasparenza,dall’esercitare la sua funzione  pubblica, quando entra , così come è entrato, a gamba tesa,in evidente conflitto di interesse, per il ruolo che svolge , rispetto alla partita che si gioca sulla assegnazione delle aree sull’arenile ed a monte a ridosso della Pineta. Quando si scippa , come è stato fatto, violando la legge, per favorire altri: lavoro, diritti,futuro, opportunità di ricominciare a soggetti che su questo territorio hanno subito le peggiori discriminazioni, in un momento di grave crisi economica come questo ( dove il dipendente  si suicida per la perdita di un posto di lavoro,e l’ imprenditore si uccide perché non riesce a pagare i suoi debiti, Lei  si scandalizza, se, Le si fa notare che ha eseguito  una  gambizzazione, un omicidio economico, lasciando una società senza lavoro, senza diritti, senza futuro e con i debiti , per contratti  stipulati ai fini della realizzazione dell’opera, verso terzi?
Lei è stato un irresponsabile! E chi si è piegato alla sua volontà è stato ancora più irresponsabile di Lei!.
Lei avrebbe dovuto(se veramente avesse voluto essere la “Grande Anima “ che non è , ma che vorrebbe   apparire) riconoscere l’errore, e con vera umiltà , lavorare per rimediare all’errore.. Non l’ha fatto. Non ha risposto alle nostre contestazioni!  Ci ha lasciato privi di interlocutori con cui confrontarci. Ha rivendicato , nei confronti dei suoi colleghi, un potere che non è potere ma abuso di potere. Lei ha gestito la cosa pubblica come se fosse cosa privata. Lei si è comportato, da  dipendente privato, nelle vesti,però ,di amministratore. Ancora adesso , non sente il bisogno( cosa che farebbe qualsiasi persona  normale) istituzionale di  ascoltare , capire, farsi interprete di questi bisogni , di questi diritti traditi, calpestati, umiliati ,davanti all’altare del grande potere delle lobby. Ma Lei non lo può fare! l’orgoglio  della maschera che indossa glielo impedisce. Ipocritamente, si sventola ai quattro venti , la bandiera del perdono verso altri, quando in realtà ,si cerca quel perdono che non arriva dalla propria coscienza.
di Nicola Vassallo

giovedì 28 giugno 2012

Lettera aperta al consigliere comunale Giuseppe D'Armento

Caro Giuseppe, c’è stato un momento in cui questo blog, questo spazio di libertà stava per essere chiuso. Il “Potere” aveva paura dei contenuti che si formavano, delle idee che circolavano, della presa di coscienza che si acquisiva, della voglia di partecipazione che veniva fuori. La pressione è stata tanta , Giannicola ha resistito e noi con lui. Antonietta, una “Pasionaria” del blog ( che nulla ha a che vedere con quest’ultima) paragonò il blog alla foresta, i cittadini che vi scrivono  agli animali,ed i cacciatori veri della foresta naturale che si camuffano, a quelli virtuali, che  “travestendosi” sotto altre pelli e maschere vogliono sembrare animali , per poterli meglio avvicinare,  catturarli, intimorirli, ricattarli. Ci sono cacciatori ( esponenti del potere: politico, economico, imprenditoriale di Nova Siri)che camuffati da semplice bestie, tentano in tutti i modi di inquinare qualsiasi fonte limpida dalle quale ci si possa dissetare, alimentare,rinfrescarsi.  Il loro unico scopo è intimorire. Non permettere agli animali della foresta di poter partecipare alla vita sociale, secondo le libere leggi della foresta,di inquinare tutte le fonti di  approviggionamento di nuove notizie con qualsiasi veleno , di impedire che da quelle idee possano nascere gruppi di condivisione che vi si riconoscano. Prendi atto, che tu, in questo momento, sei al centro di attacchi da parte di cacciatori veri, di cecchini professionisti, il cui compito è distruggerti. Sono pagati per questo. Tu sei l’uomo che loro non saranno mai. Tu hai avuto il coraggio che loro non hanno mai avuto. Tu hai la cultura, la saggezza, la visione politica, il legame , la passione dello stare tra la tua gente che loro non hanno e non avranno mai. Tu hai il cuore che loro non hanno. Non perdere tempo dietro queste maschere( maschere nella vita, maschere sul blog per far male) e sfidali, pubblicamente nel luogo dove c’è la nostra gente , nella piazza vera. I tempi sono maturi! La gente è stanca di tutta questa porcheria! Nella foresta vera, quando un animale viene ucciso da parte di un altro, tutti partecipano al banchetto( dal leone, fino all’ultimo spazzino; l’avvoltoio).A Nova Siri, al banchetto delle opportunità date dalla ricchezza pubblica, partecipano sempre gli stessi, ma al contrario di quello che avviene in natura, mangiano tutto, persino le briciole ( ossa comprese).
di Nicola Vassallo

ACCADE A NOVA SIRI ( 2) : Chi fa il giocatore, fa anche l’arbitro!

         Quel rozzo, volgare , offensivo “post” pubblicato sulla pagina dell’assessore, offensivo della dignità delle donne,  dei loro diritti , è stato tolto. E questo, di per se, dice molto di più delle masturbazioni mentali di chi, non avendo il coraggio di sostenere le proprie idee,nel suo “abito istituzionale”, ricorre a più nik( sul blog di Nova Siri info)  per convincersi di avere ragione. Poverino, mi ricorda il Trota !

Tolto il “post” resta  , grande quanto  un megavillaggio ,il conflitto di interessi  sul quale si sorvola; sul quale non si ha il coraggio di dire la verità.  Sul quale non si interviene  politicamente, per evidente “debolezza politica”, a seguito dell’abbandona della maggioranza di Laddomata e di D’Armento, che ha reso determinanti , indispensabili i voti di tutti, aumentando di fatto il potere contrattuale e di ricatto di alcuni di essi ( che sono  espressione diretta   di gruppi di potere ,che mirano ad accrescere il potere che hanno nei settori strategici dell’economia del posto, giocando partite truccate, dove indossano contemporaneamente la divisa  da calciatore, da arbitro e quella da “scommettitore”).
  Ma come può  un assessore , essere visto come  “superpartes”, difensore  dei soli diritti e interessi pubblici, se lavora , come figura dirigenziale, al servizio di una società privata, la quale  è portatrice di interessi particolari  che  si scontrano sia con gli interessi legittimi di altri operatori ,che con quelli pubblici? Come può un imprenditore , un cittadino,  credere alla favola ,secondo la quale , nel momento in cui agisce nella veste di assessore, sta lavorando per il bene del Paese, e non sta lavorando,invece,  per favorire la sua società, e danneggiando altri? Noi vorremmo credere alle favole ma la realtà è ben diversa ed è fatta di vere e proprie esecuzioni, di gambizzazioni economiche nei confronti di alcuni soggetti imprenditoriali, al fine di favorirne altri: il tutto, in violazione di regole e leggi di uno Stato di diritto. In altre parti d’Italia questi metodi si chiamano mafiosi, sono frutti di una cultura mafiosa, a Nova Siri si chiamano politici e sono figli legittimi di questa politica. Cambia il nome ma la sostanza  è, e  rimane quella!
 Non nascondiamoci dietro un dito : Nova Siri rappresenta dal punto di vista turistico il 30% delle presenze dell’intera Basilicata!Ci sono   interessi forti sul lungomare di Nova Siri e sull’intero territorio comunale. Ci sono vecchie e nuove aree da assegnare sull’arenile e nuove aree a monte a ridosso della pineta. Ci sono appetiti da soddisfare.
La partita  che si giocherà  è questa! Ma  deve essere giocata, correttamente: chi fa il giocatore, non può fare l’arbitro, non può essere contemporaneamente  calciatore in più squadre. La partita si giocherà, secondo le nuove regole impartite dell’Unione europea e dal piano dei lidi (che Pittella ha detto sarà approvato prima della fine di Agosto).
Poiché queste  nuove  norme , alla stato attuale , sembrano voler mettere tutti nella condizioni di poter competere,chiedendo  però, a chi avrà  l’area sull’arenile anche l’investimento a monte. Diventa evidente, a questo punto  che, chi ha già l’investimento a monte ,è avvantaggiato nella gara di assegnazione dell’area sull’arenile rispetto a chi deve fare due investimenti: uno sull’arenile, l’altro a   monte. E non tutti ,i nuovi imprenditori , riterranno vantaggioso, investire a monte, circa mezzo milione di euro, per accedere sull’arenile.
 Ma , se l’imprenditore, ha  sul lungomare ,la sua struttura  in legno, di modeste dimensioni ( quelle preferite delle nuove norme…),il cui costo è notevolmente inferiore ,rispetto al mezzo milione di euro, può tranquillamente competere per l’area sull’arenile, con tutto quello che ne consegue a livello di incremento di reddito , di nuovi posti di lavoro,ecc..
Ecco spiegate le ragioni  della gambizzazione , dell’omicidio economico. Ecco spiegato perché tanta fretta di “Uccidere” prima dell’approvazione del nuovo piano dei lidi. Si parte già con un risparmio di circa mezzo milione di euro, nel momento in cui si diventa titolare dell’area sulla quale, si realizza la struttura in legno, a cui si aggiunge l’incremento di valore derivante dall’attività sull’arenile. Vi pare poco? E’ così importante sapere il nome di chi si metterà, dalla sera alla mattina , mezzo milione di euro in tasca ,più il resto?Oppure è sufficiente sapere che questo è ciò che accadrà?
di Nicola Vassallo

mercoledì 27 giugno 2012

Accade a Nova Siri (1)


Dalla pagina Facebook di Cosimo Pancaro
MI SERVE UNA RAGAZZA DI BELLA PRESENZA PER IL BAZAR AL VILLAGGIO,PRECEDENZA NOVA SIRI.
VELOCE.......SCRIVETEMI QUI,NON RISPONDO A TELEFONATE.
GRAZIE.


Si è toccato veramente il fondo. Mai avrei pensato di leggere un avviso di questo "tenore" da chi ricopre un incarico pubblico di assessore al Comune di Nova Siri. La ragazza non verrà scelta perchè capace, meritevole, perchè ha professionalità...perchè ha studiato, ha fatto sacrifici, investito nella sua formazione....ma perchè è di  " bella presenza". Ricorda tanto quegli annunci , su giornali, dove più che offrire lavoro si offre altro....!Ricorda tanto Emilio Fede, Lele Mora che cercavano ragazze di bella presenza per  i loro bazar l Adesso è chiaro a tutti, la figura dell'assessore: da un lato figura dirigenziale di un  megavillaggio, portatore di interessi privati,dall'altro assessore del Comune , chiamato a tutelare diritti ed  interessi pubblici. Come poteva , il Comune di Nova Siri, pensare di far applicare la tassa di soggiorno, se alcuni suoi assessori , determinanti ai fini della tenuta di questa maggioranza,sono in palese conflitto di interessi, essendo o dipendenti ,o  azionisti  i di società proprietarie di questi villaggi?E' questo il motivo del ripensamento e del ritiro del provvedimento?! Gli interessi privati , di cui sono portatori questi i uomini, determinanti all'interno della Giunta e del Consiglio,prevalgono o no , su quelli pubblici? Nova Siri perde circa mezzo  milione di euro (tanto avrebbe guadagnato applicando la cifra simbolica di un euro al giorno a persona nei confronti degli ospiti dei megavillaggi). Siamo sicuri che quella che stiamo percorrendo è la strada giusta ? Oppure ci sono ancora altri conflitti di interesse all'orizzonte? Per il momento ,una cosa, è sicura : i soldi che non sono arrivati dalla tassa di soggiorno,li verseranno i cittadini di Nova Siri, con nuove tasse. Intanto, all'assessore, serve, una ragazza di bella presenza per il bazar al villaggio....non facciamolo aspettare.....per le tasse e il pareggio di bilancio, a dopo!!!!!!
Commento pubblicato sulla pagina Facebook di Nicola Vassallo