venerdì 13 gennaio 2012

POLICORO, le dimissioni strategiche


POLICORO - Ecco le dimissioni strategiche
Il sindaco Lopatriello fa un passo indietro ed apre il tavolo politico per il centro. Antonio Di Sanza rilancia la carta del dialogo, chiesto un Consiglio per la crisi


di PIERANTONIO LUTRELLI


POLICORO - Le dimissioni del sindaco Nicola Lopatriello sono arrivate ieri mattina ora partono i canonici venti giorni previsti dalla legge per ricomporre lo strappo o trovare una nuova maggioranza. Se ciò dovesse avvenire, queste rientreranno al più presto per evitare il decadimento dalla carica.
Si tratta, ad onor del vero, di dimissioni "pilotate" arrivate come un atto dovuto per dare il "là" alle trattative iniziate per iniziativa di un protagonista assoluto: Antonio Di Sanza, che insieme agli altri consiglieri comunali di "Policoro democratica" Nuccio Vetere e Antonio Santoro, ha animato la costruzione del centro politico nella città jonica insieme ad Api, Casa dei moderati, Dc, Città nuova, Popolari cristiani e Fli. I rappresentanti di queste forze politiche si sono incontrati nella serata di mercoledì scorso all'Hotel Hermes, ed hanno convenuto «la necessità di un approfondimento sulla possibile costruzione di una coalizione centrista per amministrare il Comune di Policoro». Lopatriello ha fatto sapere con una nota, «per facilitare il dialogo intrapreso il 12 gennaio ritiene utile rassegnare le sue dimissioni». Sempre ieri mattina,l’intera amministrazione comunale ha tenuto una conferenza stampa «sulla situazione politica locale dopo la fuoriuscita del consigliere Giuseppe Ferrara dalla maggioranza e sulle prospettive amministrative della città jonica». Il consigliere Otello Marsano ha spiegato che in questa fase delicata della vita civile municipale: «La città di Policoro non può permettersi il lusso di un vuoto politico. Pertanto con grande senso di responsabilità alcune forze politiche presenti in Consiglio comunale come “Policoro democratica” hanno accettato un dialogo basato su un progetto politico di lungo periodo allargato al Pd che taglia fuori gli estremismi di sinistra e di destra compreso il Pdl. Noi abbiamo avuto il coraggio di intraprendere questo nuovo percorso politico centrista-terzopolista già dallo scorso aprile rompendo con il Pdl perché le logiche di quel partito avevano portato la città di Policoro ad essere isolata da tutti i contesti territoriali: provinciale, regionale e nazionale». Il sindaco dimissionario Nicola Lopatriello ha poi aggiunto: «Ci sono una serie di atti amministrativi che necessitano della presenza forte ed autorevole della politica e di una sua prospettiva: i lavori del Contratto di quartiere II, la definizione del Comune capofila dell’Area di programma e altri investimenti sul territorio. Per questo ringrazio il grande senso di responsabilità dimostrato da alcuni consiglieri con i quali (Di Sanza, ndr) dal 1997 abbiamo reso grande questa città». Lopatriello ha poi preannunciato che nei prossimi giorni formalizzerà il suo passaggio all’Api e non a caso la presenza del coordinatore regionale, Carmine Nigro, mercoledì sera all'Hermes. Ma il difficile inizia oggi quando si aprirà la discussione. Nulla ancora è da darsi per scontato, anche se le probabilità che si voti nel 2013 sono altissime, ormai. «Policoro Democratica - ha spiegato Antonio Di Sanza - ha preso atto con soddisfazione delle dimissioni del sindaco di Policoro, Nicola Lopatriello, che rappresentano la fine dell’esperienza amministrativa fin qui condotta e aprono un dibattito democratico nella comunità di cui si sentiva e da molto tempo la necessità.
Da domani ognuno può provare a far convergere proposte sulla prospettiva amministrativa così come questa espressione politica sta provando nell’area moderata e progressista della città, senza esclusioni o preclusioni nei confronti di quanti voglio dialogare. Il fronte a cui ci siamo rivolti non a caso va dal Pd a Fli e ci auguriamo che epurato dalle legittime scorie delle attuali posizioni politiche possa da questa prima iniziativa sentirsi quanto prima completamente coinvolto o capace di proposte alternative reali e non personali.
Qualsiasi fuga in avanti - ha concluso dispensando cautela - è assolutamente prematura e l’enfasi dell’ex maggioranza dovrà nei prossimi giorni misurarsi con la sobrietà e la serietà del momento sapendo che la sfida è di difficile soluzione». Non crede all'accordo Fabiano Montesano del Pd: «Non credo che si possa realizzare. Sarebbe un fatto negativo per la città perché Antonio Di Sanza è stato il nostro candidato sindaco nella coalizione di centrosinistra alle amministrative del 2008. Non si possono generare ulteriori stati confusionali tra gli elettori». Intanto,i consiglieri di Pd e Pdl, più Vigorito, hanno chiesto ieri, la convocazione del Consiglio con l'unico punto: "Crisi politica amministrativa: verifica della maggioranza di governo".

(Da Il Quotidiano della Basilicata)

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