giovedì 2 dicembre 2010

Presentazione domande il 9, 10 e 11 dicembre 2010

Imprese del sud, proroga di un giorno per inviare le domande per accedere ai finanziamenti

E' stata prorogata di un solo giorno la data di presentazione delle domande per accedere ai tre bandi del Ministero dello Sviluppo Economico, firmati lo scorso 6 agosto e rivolti alle imprese che intendano effettuare investimenti produttivi nei settori della ricerca, dell'innovazione e delle energie rinnovabili. A tutti gli effetti restano inascoltate le richieste di consulenti e imprese che richiedevano per una proroga più lunga motivata dalla necessità di fare pratica col nuovo software predisposto da Invitalia
E' stata prorogata di un solo giorno la data di presentazione delle domande per accedere ai tre bandi del Ministero dello Sviluppo Economico, firmati lo scorso 6 agosto e rivolti alle imprese che intendano effettuare investimenti produttivi nei settori della ricerca, dell'innovazione e delle energie rinnovabili. Restano, così, inascoltate le richieste di consulenti e imprese, che richiedevano per una proroga più lunga, che consentisse di fare pratica col nuovo software predisposto da Invitalia
I termini iniziali di presentazione delle domande sono così stabiliti:
a) in relazione agli interventi in favore di investimenti finalizzati al perseguimento di specifici obiettivi di innovazione, miglioramento competitivo e tutela ambientale, di cui al d.m. 6 agosto 2010 G.U.R.I. n.211 del 9 settembre 2010, le domande possono essere trasmesse a partire dalle ore 11,00 del giorno 9 dicembre 2010;
b) in relazione agli interventi in favore di programmi di investimento volti al risparmio energetico e/o alla riduzione degli impatti ambientali delle unità produttive interessate e all’applicazione di tecnologie innovative nell’ambito delle fonti di energia rinnovabile e del risparmio energetico, di cui al d.m. 6 agosto 2010 G.U.R.I. n. 212 del 10 settembre 2010, le domande possono essere trasmesse a partire dalle ore 11,00 del giorno 10 dicembre 2010;
c) in relazione agli interventi in favore di investimenti finalizzati all’industrializzazione dei risultati di programmi qualificati di ricerca o sviluppo sperimentale, di cui al d.m. 6 agosto 2010 G.U.R.I. n. 213 dell’11 settembre 2010, le domande possono essere trasmesse a partire dalle ore 11,00 del giorno 11 dicembre 2010.
AL MESSIA CI PENSERÀ DIO
Un ricco fattore entrò in casa trafelato ed esclamò con voce angosciata: "Rebecca, in città si racconta un fatto terribile, è arrivato il Messia!"
 "Che cosa c'è di così tremendo in tutto questo?" domandò la moglie. "Penso che sia una cosa bellissima. Perché sei così sconvolto?"
 "Perché sono sconvolto?" esclamò l'uomo. "Dopo tutti questi anni di fatica e sudore abbiamo finalmente raggiunto l'agiatezza. Possediamo mille capi di bestiame, i nostri granai sono pieni di grano e i nostri alberi carichi di frutti. Ora dovremo dare via tutto e seguirlo".
 "Calmati", disse la moglie per consolarlo. "Il Signore Dio nostro è buono. Egli sa quanto abbiamo sempre dovuto patire noi ebrei. Abbiamo avuto il Faraone, Haman, Hitler, ogni volta uno diverso. Ma il nostro amato Dio ha trovato il modo di metterli tutti a posto, non è vero?
 Abbi fede allora, caro marito. Egli riuscirà a sistemare anche il Messia".
FATE SPARIRE QUESTO PEZZENTE!"

Un poveraccio entrò nell'ufficio di un uomo ricco a chiedere la carità. L'uomo chiamò la sua segretaria e disse: "Vede questo povero disgraziato? Guardi le dita dei piedi che escono dalle scarpe sfondate, i pantaloni sdruciti e la giacca consunta. Sono sicuro che costui non si rade, non fa la doccia né consuma un pasto decente da giorni e giorni. Mi si spezza il cuore vedere uno così conciato perciò FATELO SPARIRE DI QUI IMMEDIATAMENTE!"

Un uomo con dei monconi al posto delle braccia e delle gambe chiedeva l'elemosina sul marciapiede. La prima volta che lo vidi, la mia coscienza si rivoltò al punto che gli feci la carità. La seconda volta gli diedi molto meno. La terza lo denunciai con la massima freddezza alla polizia per accattonaggio e disturbo alla quiete pubblica.

"Politica malata" e Sanità Lucana

Sanità, sen. Latronico interviene su visita ministro Fazio
02/12/2010 11:43
BAS“Scusandomi con il ministro Fazio per l'assenza dei parlamentari lucani del Pdl impegnati nei lavori della Camera e del Senato, ho raccomandato all’esponente del governo di guardare con particolare attenzione ai problemi del pianeta sanita' che in Basilicata soffre di criticita' e debolezze che si trasformano in servizi assistenziali non sempre adeguati ai cittadini con casi clamorosi di malasanità di cui si e' occupato nei mesi scorsi la cronaca regionale e nazionale”. Lo ha dichiarato il senatore del Pdl, Cosimo Latronico.
“Lo spirito riformatore e i contenuti dell'ultimo piano sanitario risalgono a 12 anni fa e molte di quelle previsioni strategiche sono rimaste solo sulla carta. I lucani ancora oggi soffrono le contraddizioni di un sistema che paga un'alta emigrazione sanitaria, un percorso di cure non sempre appropriato, un'alta spesa farmaceutica, una fragile rete del sistema dell'emergenza urgenza, una rete ospedaliera ancora ridondante ed una medicina territoriale e preventiva che non risponde come dovrebbe alle esigenze delle comunità. Per quel che rappresenta il volume della spesa sanitaria, pari a più di 1 md di euro - continua il senatore del Pdl, Cosimo Latronico - tutti hanno il dovere di considerare l’inderogabile necessita' di emendare vizi ed abitudini che hanno spesso trasformato il servizio sanitario in un centro di potere poco concentrato ad elevare l'appropriatezza delle cure e la qualita' dei servizi per migliorare il benessere dei lucani”. Lo ha dichiarato il senatore del Pdl, Cosimo Latronico.

Sanità, Folino: prevalga il principio di responsabilità
02/12/2010 11:51Il saluto del presidente del Consiglio regionale al convegno conclusivo degli Stati Generali della Salute
ACR“Per costruire una sanità sempre più equa e vicina alle aspettative ed ai bisogni dei cittadini lucani dobbiamo partire dal bisogno di salute, così come si esprime oggi nella società lucana. Al tempo stesso, si tratta di salvaguardare gli equilibri economici, eliminando eventuali sprechi e realizzando una gestione sempre più attenta ad ottimizzare la spesa, nell’interesse della comunità regionale”. Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale, Vincenzo Folino, che in mattinata a Potenza, nell’auditorium dell’ospedale San Carlo, ha aperto i lavori del convegno conclusivo degli Stati Generali della Salute.

Folino ha espresso “apprezzamento per il metodo utilizzato dall’assessore alla Salute della Regione Basilicata, Attilio Martorano, che attraverso gli Stati Generali ha saputo realizzare una fase di ascolto che ha coinvolto le forze sociali e professionali, il mondo della sanità pubblica e privata, la Conferenza episcopale lucana, i sindacati, il mondo associativo, le istituzioni locali e la politica. Il risultato di questo lavoro, che segna l’avvio di una nuova fase di programmazione degli interventi regionali in campo sanitario, sarà certamente utile al Consiglio regionale che sarà impegnato a breve nella discussione del nuovo Piano regionale della Salute”.

“Ancora una volta – ha detto ancora Folino - deve prevalere il principio di responsabilità, che nella delicata materia della tutela della salute significa contemperare le esigenze dei territori, che trovano risposta in una articolata rete di servizi e presidi ospedalieri, e le esigenze di contenimento della spesa pubblica, che nell’epoca del federalismo fiscale ci impongono innanzitutto di non cadere nel localismo. E’ con questo spirito che il Consiglio regionale si appresta ad affrontare l’impegnativa discussione sul Piano della Salute, nel rispetto delle diverse posizioni, ma con la comune consapevolezza del delicato compito che ci aspetta: quello di saper coniugare la piena affermazione del diritto alla salute dei cittadini con una gestione finanziaria attenta e rigorosa. Così come la Regione Basilicata – ha concluso Folino -, al di là del colore politico dei governi nazionali, ha saputo sempre costruire relazioni virtuose con il Ministero della Salute, credo che il Consiglio regionale non si sottrarrà alle sue responsabilità, e riuscirà anche questa volta a fare sintesi, nell’interesse della comunità regionale”.
Fonte Consiglio informa

"Come e perchè sta cambiando l'ambiente in Europa".

                                    L'ambiente in Europa: stato e prospettiveL'Agenzia europea dell'ambiente (AEA) ha pubblicato la 4° relazione su come e perché sta cambiando l'ambiente in Europa e di cosa stiamo facendo a riguardo
L'Agenzia europea dell'ambiente (AEA) ha pubblicato la sua quarta relazione "L’ambiente in Europa - Stato e prospettive" (SOER 2010), una valutazione esauriente di come e perché sta cambiando l'ambiente in Europa e di cosa stiamo facendo a riguardo.
SOER 2010 conclude che un approccio completamente integrato, volto a trasformare l'Europa in un'economia verde ed efficiente sotto il profilo delle risorse, può garantire un ambiente sano, nonché promuovere la prosperità e la coesione sociale.
Dalla nuova valutazioneen dell'AEA emerge che la domanda globale di risorse naturali per l'alimentazione, l'abbigliamento, l'alloggio e il trasporto della popolazione è in aumento. Questa domanda crescente di capitali naturali esercita una pressione sempre maggiore sugli ecosistemi, sulle economie e sulla coesione sociale in Europa e nel resto del mondo.
La relazione SOER 2010 conferma tuttavia che in Europa politiche ambientali valide continuano a migliorare l'ambiente senza compromettere il potenziale di crescita.
"Sia in Europa, sia sull'intero pianeta, consumiamo più risorse naturali di quanto sia ecologicamente sostenibile. Il cambiamento climatico è finora il segno più evidente di instabilità, ma una serie di tendenze a livello mondiale fanno presagire rischi sistemici maggiori per gli ecosistemi in futuro. La natura della crisi finanziaria in corso dovrebbe fornirci un elemento di riflessione" afferma la prof. Jacqueline McGlade, direttore esecutivo dell’AEA.
Per una svolta radicale in favore di un'economia verde efficiente sotto il profilo delle risorse è necessario che tutte le risorse ambientali (la biodiversità, il suolo, il carbonio, i fiumi, i mari e l'aria che respiriamo) siano prese pienamente in considerazione nelle decisioni relative alla produzione, al consumo e al commercio globale.
"Non esistono facili soluzioni; i legislatori, le imprese e i cittadini devono collaborare per trovare modi alternativi che consentano di sfruttare le risorse in modo più efficiente. Le premesse per le iniziative future esistono: il compito primario è favorirne il consolidamento e lo sviluppo" conclude Jacqueline McGlade.
SOER 2010 evidenzia inoltre una maggiore comprensione dei legami esistenti fra il cambiamento climatico, la biodiversità, l'uso delle risorse e la salute umana, e del modo in cui strumenti quali la pianificazione del territorio, la riforma fiscale ecologica, la prevenzione dell’inquinamento, il principio di precauzione e la contabilità delle risorse possono sostenere un approccio per la loro gestione basato sul capitale naturale.
Principali risultati e raccomandazioni
Cambiamento climatico: l'Unione europea ha compiuto progressi nella riduzione delle emissioni e nella diffusione delle energie rinnovabili. Nel 2009, le emissioni nell’EU-27 sono diminuite del 17% rispetto ai livelli del 1990, avvicinandosi quindi all’obiettivo comune di una riduzione delle emissioni del 20% entro il 2020. Tuttavia, le tendenze settoriali non sono tutte positive. Nell’EU-27 le emissioni derivanti dai trasporti sono aumentate del 24% tra il 1990 e il 2008.
Adattamento al cambiamento climatico: anche se l’Europa raggiungesse i suoi obiettivi in materia di riduzione delle emissioni e i leader mondiali si accordassero su azioni forti nei negoziati in corso a Cancún, in Messico, l’Europa dovrà comunque adattarsi agli impatti del cambiamento climatico attuali e previsti per il futuro. Una gestione accurata del capitale naturale può contribuire ad affrontare queste sfide.
Biodiversità, ecosistemi e salute umana: la rete Natura 2000 delle aree protette, che attualmente copre circa il 18% del territorio dell’UE, ha contribuito a proteggere specie minacciate e a preservare aree verdi per il tempo libero.
La normativa in materia di qualità dell’aria e dell’acqua ha ridotto la pressione sulla biodiversità e sulla popolazione. D’altro canto, l’intensificazione dello sfruttamento del suolo, la perdita di habitat e la pesca eccessiva hanno impedito all’UE di raggiungere l’obiettivo di arrestare la perdita di biodiversità entro il 2010.
Soluzioni integrate con prospettive globali: mostrando le numerose interazioni tra le diverse sfide, ambientali e di altro tipo, SOER 2010 ci spinge a intensificare le azioni integrate tra i diversi settori delle politiche interessate da tali sfide, al fine di assicurare miglioramenti più rapidi e ottimizzare i benefici correlati (per esempio mitigare il cambiamento climatico e migliorare allo stesso tempo la qualità dell’aria).
Efficienza delle risorse: la sicurezza degli alimenti, dell’energia e dell’acqua sono fattori chiave per lo sfruttamento del suolo, poiché vi è un aumento di domande spesso contrastanti (per esempio di alimenti, mangimi e carburante). Una contabilità e una fissazione dei prezzi che tengano conto pienamente delle conseguenze dell’utilizzo delle risorse sono essenziali per indirizzare le aziende e i consumatori verso una migliore efficienza delle risorse.
Coinvolgimento dei cittadini: la politica da sola non può fermare o invertire le tendenze ambientali. Dobbiamo aumentare il numero di cittadini impegnati a ridurre il proprio impatto sull’ambiente, coinvolgendoli nella raccolta di dati e attraverso i media sociali.
Fonte: Agenzia Europea dell'ambiente

"Programma Aspea".Bolletta elettrica a costo zero.

                                Terreni comunali per impianti fotovoltaici
Con il programma ASPEA i Comuni mettono a disposizione terreni o edifici alle aziende del fotovoltaico affinchè vi realizzino impianti e li gestiscano per conto dell'ente

Comuni che invitano gli operatori del fotovoltaico a investire sulle loro proprietà per rattoppare i propri bilanci, approfittando del conto energia senza però dover fare investimenti o sobbarcarsi l'onere dei progetti.
Il programma si chiama ASPEA che sta per “azzeramento spesa pubblica elettrica degli associati”: gli enti locali mettono a disposizione terreni o edifici affinché le aziende vincitrici vi realizzino impianti fotovoltaici e li gestiscano per conto dell'ente.
In cambio i Comuni aderenti usufruiscono di parte degli incentivi erogati tramite il Conto energia e vedono azzerata la propria bolletta elettrica.
Un'iniziativa interessante promossa da Asmez, consorzio che coinvolge circa 1500 comuni e che ha come mission quella di aiutare le municipalità ad introdurre nuove tecnologie e ad accedere ai fondi europei.
Nei circa 400 Comuni che vi hanno aderito, ASPEA promette di portare investimenti per 2 miliardi di euro e installazioni per 100 MW entro il 2011 che potrebbero diventare 300 a fine 2012.
L'iniziativa, come si legge dal bando, nasce da una constatazione: nonostante i vantaggi del conto energia e le diverse agevolazioni e contributi aggiuntivi che questo prevede specificamente per gli enti locali, questi ultimi ne hanno approfittato poco.
“Ad oltre tre anni dall’entrata in vigore del DM 19/02/2007 – spiegano dal consorzio Asmez - l’accesso ai finanziamenti è risultato insoddisfacente. Il percorso per la realizzazione degli impianti e l’ottenimento dei contributi incentivanti è, infatti, particolarmente articolato, con rischi tipicamente imprenditoriali, cui si aggiunge la difficoltà per tantissimi Enti locali nell’accesso al credito e nella gestione di una gara comunitaria”.
Ecco dunque l'idea di coinvolgere le aziende del fotovoltaico di tutta Europa affinché, attirate dal generoso regime incentivante italiano, realizzino gli impianti sulle proprietà dei Comuni, guadagnandoci, ma garantendo anche a questi ultimi buoni vantaggi economici.
Scopo è “spostare l’onere di realizzazione degli impianti e il rischio imprenditoriale in capo ad operatori economici (Partner) specializzati nel settore e disponibili alla realizzazione e gestione dei suddetti  impianti per conto degli stessi Soci (i Comuni, ndr), interessati al Programma ASPEA.”.
Il vantaggio spiega a Qualenergia.it l'architetto Gennaro Tarallo, responsabile del progetto. “è consistente per entrambi: i Comuni ospitanti si vedono azzerata la bolletta elettrica per 20 anni, mentre gli investitori ottengono in comodato d'uso terreni e possono pianificare grandi investimenti su molti piccoli impianti avendo a che fare con un solo interlocutore”.
Le aziende che vincono il bando infatti investono da 5 a 200 milioni di euro in impianti medio-piccoli sui terreni dati in comodato d'uso dalle municipalità aderenti.
In ogni Comune i parchi realizzati dovranno essere grandi abbastanza da produrre abbastanza energia da avere un rendimento economico almeno del 6% superiore rispetto alla bolletta elettrica dell'ente.
“Il guadagno dei privati – spiega Tarallo – è il ricavo dell'incentivo del conto energia meno la bolletta elettrica del Comune. E il fatto che i privati abbiano un guadagno è garanzia che gli impianti vengano fatti rendere al massimo. Stiamo adoperandoci anche affinché parte dei soldi che le municipalità risparmieranno vengano investiti in efficienza energetica, generando così un circolo virtuoso.”
E la formula sembra riscuotere l'interesse di enti ed operatori. Grandi gruppi del fotovoltaico anche esteri, ad esempio cinesi e spagnoli, stanno partecipando numerosi.
La prima gara, per la quale le domande dovevano essere presentate entro il 15 settembre, ha visto partecipare 142 Comuni, soprattutto in Calabria e Campania, per un totale di 500mila abitanti.
I due partner vincitori (Rti CIE Costruzioni ed Impianti Europa spa - GPS Costruzioni e Finanza srl e  Ingegno Energia Spa) investiranno 100 e 101 milioni di euro ciascuno per realizzare centrali che copriranno una bolletta elettrica da 15 milioni di euro all'anno.
Ora, dopo che una seconda gara sì è chiusa il 29 ottobre, le scadenze per i prossimi due bandi saranno il 15 e il 30 novembre. “Ma se le Municipalità non faranno a tempo ad aderirvi probabilmente si terranno altre gare anche l'anno prossimo”, spiegano da Asmez.
La ricetta di coinvolgere i privati nel fotovoltaico per gli enti pubblici sembra funzionare dando un discreto vantaggio ad entrambi. Grazie alla disponibilità finanziaria e al know-how degli investitori privati lo sforzo da parte delle municipalità è zero e il guadagno, sotto forma di risparmio in bolletta allettante.
Certo va notato se gli enti locali avessero l'accesso al credito necessario per investire loro stessi in prima persona in questo settore che ha rischi relativamente bassi (in pratica limitati alle incertezze delle procedure autorizzative) i guadagni per i Comuni sarebbero ben più sostanziosi e gli incentivi per il fotovoltaico, prelevati dalle bollette di tutti, attraverso le casse delle municipalità tornerebbero ai cittadini anziché finire, seppure in parte, nelle tasche dei grandi investitori privati.
Fonte: Qualenergia

mercoledì 1 dicembre 2010

LA RISPOSTA RITARDATA DI LAKSHMI
Se una preghiera non viene esaudita al momento giusto, poi non serve più.

Nell'antica India si attribuiva grande importanza ai riti vedici, i quali erano ritenuti così scientifici nella loro applicazione che quando i saggi pregavano perché venisse la pioggia, subito la siccità cessava. Fu così che un uomo si mise a pregare secondo tali riti, implorando la dea della ricchezza, Lakshmi, affinché lo facesse diventare ricco. Pregò dieci lunghi anni senza ottenere risposta, dopodiché di colpo si rese conto di quanto la ricchezza fosse effimera e si ritirò a vivere in romitaggio sulle montagne dell'Himalaya. Un giorno, mentre era raccolto in meditazione, aprì gli occhi e si trovò di fronte una donna di straordinaria bellezza, radiosa e scintillante come se fosse stata d'oro. "Chi sei e che cosa fai qui?", domandò. "Sono la dea Lakshmi, a cui hai innalzato inni per dodici anni", rispose la donna. "Sono venuta a esaudire la tua richiesta". "Ah, mia buona dea", esclamò l'uomo. "Nel frattempo ho conosciuto la bellezza della meditazione e ho perduto ogni desiderio di ricchezza. Arrivi troppo tardi. Dimmi, perché hai tardato tanto a venire?" "A dire la verità", spiegò la dea, "la natura dei riti che tu praticavi tanto fedelmente era tale da meritarti la ricchezza tanto ambita, ma ho preferito non concedertela per l'amore che ti portavo e il desiderio di fare il tuo bene".

Se potessi scegliere, che cosa preferiresti? Che sia esaudito il tuo desiderio o che ti sia concessa la grazia di non perdere la serenità sia che si avveri sia che non si avveri?

LA SAGGEZZA DI SVETAKETU

Uno  dei  più famosi saggi dell'antica India era Svetaketu. Ecco come acquistò la sua sapienza: quando aveva poco più di sette anni, suo padre lo mandò a studiare i Veda. Grazie al molto studio e alla sua intelligenza, , il ragazzo superò tutti i compagni finché alla fine fu considerato il più grande esperto vivente di Scritture, e questo quando era appena uscito dall'adolescenza.

Al suo ritorno a casa, il padre volle saggiare la sua abilità e gli pose questa domanda: "Hai imparato ciò per cui non c'è più bisogno di imparare altro? Hai scoperto ciò grazie a cui cessa ogni sofferenza? Hai fatto tuo ciò che non si può insegnare?" "No", rispose Svetaketu. "Allora", disse il padre, "tutto quello che hai imparato in questi anni è inutile, figlio mio". Svetaketu fu così colpito dalla verità delle parole di suo padre, che si dedicò a scoprire attraverso il silenzio la saggezza che non si può esprimere con le parole.

Quando lo stagno è asciutto e i pesci giacciono sulla terra riarsa, inumidirli con l'alito o umettarli con la saliva non è lo stesso che gettarli nel lago. Non cercate di rianimare la gente con le dottrine: tuffatela nella realtà, poiché il segreto della vita si trova nella vita stessa, e non nelle dottrine che su di essa si fondano.


IL SAGGIO INDÙ E GESÙ
Un saggio indù si stava facendo leggere la vita di Gesù. Quando sentì di come Gesù era stato respinto dai suoi a Nazaret, esclamò: "Un rabbino non è un vero rabbino se la sua comunità non nutre il desiderio di scacciarlo dalla città". E quando apprese che erano stati i sacerdoti a mettere Gesù a morte, esclamò con un sospiro: "Satana fa fatica a trarre in inganno il mondo intero, così nomina al suo posto varie autorità ecclesiastiche nelle diverse parti del globo". Il lamento di un vescovo: "Dovunque Gesù andasse, scoppiava una rivoluzione; dovunque vado io, la gente mi serve il tè!"

La grande Rivelazione

LA GRANDE RIVELAZIONE
Un guru promise a uno studioso una rivelazione ben più importante di qualsiasi altra contenuta nelle scritture. Quando lo studioso gli espresse il desiderio di conoscerla, il guru gli ordinò: "Esci sotto la pioggia e solleva il capo e le braccia verso il cielo. Così otterrai la prima rivelazione". Il giorno seguente l'uomo ritornò a raccontare: "Ho seguito il tuo consiglio e mi è entrata l'acqua nel collo. Mi sono sentito molto stupido". "Bene", disse il guru, 
"per essere il primo giorno, è già una bella rivelazione, non credi?" Dice il poeta Kabir: A che serve che lo studioso ponderi parole e concetti, se il suo cuore non trabocca d'amore? A che serve che l'asceta indossi abiti del colore dello zafferano, se dentro di sé è scialbo? A che serve che tu lustri il tuo comportamento etico fino a farlo brillare, se non c'è musica al suo interno? Il discepolo: Che differenza c'è fra conoscenza e illuminazione? Il maestro: Quando hai la conoscenza, usi una torcia per far luce al cammino. Quando hai l'illuminazione, tu stesso diventi una torcia.